Gioco
San Siro condanna Cassano: ingrato
Striscioni rossoneri contro Fantantonio. Galliani: non diamogli troppo spazio
MILANO. Cassano cuore ingrato: questo il testo dello striscione indirizzato dalla Curva Sud del Milan ad Antonio Cassano, che dopo essersi trasferito all’Inter ha riservato parole poco tenere per il club rossonero. Prima della partita contro la Sampdoria, sugli spalti del Meazza sono comparsi altri striscioni ironici nei confronti del barese, rimpianto forse soltanto da un bambino biondo che si è presentato alla partita con la maglia rossonera di Cassano. Su un cartellone c’era scritto «Cassano benvenuto al manicomio», con l’ultima parola a tinte nerazzurre. Un chiaro riferimento a quanto detto dal fantasista un anno e mezzo fa quando, arrivando al Milan, promise: «Se sbaglio qui sono da chiudere in manicomio». In cambio di Cassano è arrivato dall’Inter Giampaolo Pazzini, e soggetto di uno striscione mostrato da alcuni tifosi milanisti: ’Hai giocato nell’Inter? Tu sei un Pazzo». La Curva Sud, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, ha poi mandato un messaggio alla società con un lenzuolo con scritto: 31 agosto attendiamo fiduciosi.
Sulla vicenda Cassano è intervenuto anche Galliani. «Se io avessi fatto delle promesse le avrei mantenute. Figuriamoci se io nel 2011 vado a prolungare un contratto che scade nel 2014...E’ la prima volta che mi capita che un giocatore dica queste cose e spero sia anche l’ ultima. Dico solo che se avessi fatto una promessa l’avrei mantenuta. È la prima e spero sia l’ultima volta ma non gli darei altro spazio. È come quel regista - ha continuato - che ha girato contemporaneamente il suo primo e il suo ultimo film».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
