Toscana
Biaggi in terra, Melandri in testa
Ribaltone in Superbike: in Russia il romagnolo corona la lunga rimonta
MOSCA. Grande pubblico con oltre 32mila spettatori, forti emozioni e una rivoluzione - abbastanza annunciata in realtà - in classifica, con Marco Melandri nuovo leader davanti a Max Biaggi. È stato un grande successo l’arrivo del Mondiale Superbike in Russia, primo evento motoristico di alto livello ospitato nel Paese che ha destato grande entusiasmo e interesse.
Con un secondo posto e la decima vittoria nella categoria, la sesta stagionale, Marco Melandri con la sua Bmw ha recuperato 28 punti in un colpo solo a Max Biaggi scivolato nella seconda sfida, finito ko e adesso in ritardo di 18,5 punti: a tre round dalla fine la graduatoria dice Melandri 308,5 punti e Biaggi 290, ma con 150 punti in palio il duello resta aperto a qualsiasi sviluppo; restano in gioco per il titolo anche Tom Sykes (dominatore di gara uno e poi secondo alle spalle dello scatenato Melandri) con 267,5 e da un punto di vista matematico anche Checa che ne ha 233,5.
Il pilota ravennate era molto soddisfatto alla fine del doppio impegno: «La Bmw ha funzionato benissimo, mi sentivo bene e ho provato a vincere. Mi hanno segnalato - racconta - che Biaggi era fuori ma non è stato determinante perché avevo già deciso di non accontentarmi, volevo il primo posto. Il Mondiale però è ancora apertissimo».
Max Biaggi è uscito di scena al decimo giro di gara 2 centrando all’ultima frenata Leon Haslam, per fortuna entrambi si sono rialzati senza danni. «La caduta non ci voleva - ha detto alla fine il “Corsaro” apparso deluso e piuttosto abbattuto - purtroppo nella staccata sono finito sull’asfalto sporco e non sono riuscito a rallentare, investendo Haslam. Dopo il podio nella prima gara volevo stare davanti, ora il campionato si complica ma non è certo finita».
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