Il Tirreno

Livorno

Banditella, un circolo che punta in alto

di Riccardo Ferretti
Banditella, un circolo che punta in alto

Gli exploit di Lorenzi, i giovani e il sogno A2: Claudio Galoppini disegna il futuro di una società storica del tennis labronico

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LIVORNO. Avevamo concordato l'intervista prima che Lorenzi ottenesse l'ennesimo exploit. Per parlare del campione senese ma anche di tutto il movimento che c'e' intorno. Sì, perchè Claudio Galoppini non è solo il coach di Paolo Lorenzi. È soprattutto il direttore della scuola tennis di Banditella. Un team, sviluppatosi anche grazie ai successi dell' attuale numero tre d'Italia.

Claudio. Ti aspettavi il successo in terra friulana di Paolo?

«Paolonelle due settimane precedenti aveva giocato cinque partite nella serie A svizzera e le aveva vinte tutte. E questo mi faceva ben sperare. È andata bene».

Lunedì scattano gli Us Open, anche questa volta il sorteggio non ha dato una mano a Paolo, obiettivo top 50 rimandato...

Si', purtroppo dovrà giocare contro Djokovic, peggio di cosi' non poteva capitare...».

A luglio Matteo Marrai si è allenato per due settimane con te a Livorno. Che impressione ti ha fatto?

«Soprattutto quella di un ragazzo che ha avuto un momento di difficoltà: Matteo lasciando il circolo dove è cresciuto si è messo in discussione, è stato molto disponibile ad allenarsi duramente e questo è un aspetto positivo. Poi da qui a vincere tante partite c'è ancora un po' di strada da fare».

Lorenzo Papasidero, sotto la cura del tuo collega Matteo Aprile, sta provando a diventare professionista.

«Secondo me può fare molto di più, deve essere un po' più duro con se stesso».

L' esplosione di Davide Galoppini rappresenta un' altra nota lieta di stagione.

«È vero. Davide ha fatto una bella annata. Soprattutto è cresciuto fisicamente e questo gli ha permesso di competere anche a livelli più alti».

Federico Maccari, 18 anni come Galoppini junior, tesserato per la serie B di Banditella, ha tutte le carte in regola per diventare un top player.

«Questa cosa però gli è stata ripetuta troppo spesso. Federico ha grandi qualità, ancora si deve costruire delle certezze nel suo gioco, ci vorrà ancora del tempo ma lo spirito è quello giusto».

Certo che con eventuale nuovo innesto, forte, la squadra di serie B potrebbe davvero fare un gran salto di qualità.

«Sì è possibile un accordo con un buonissimo giocatore, adesso aspettiamo ancora un po' per ufficializzare la cosa».

Con questo innesto, la crescita di Galoppini junior, il talento di Maccari, l'esperienza di due garanzie come Aprile e Baldi, un pensiero alla promozione in A2 deve essere fatto.

»Senz'altro. Se questo dovesse avvenire, la nostra squadra farebbe un bel salto di qualità e potrebbe ambire ad ottimi traguardi. Una formazione ben amalgamata, composta da ragazzi che si conoscono da anni, che remano nella stessa direzione, sono amici e ogni partita la affrontano come una battaglia. Fermo restando che la nostra volontà è anche costruire un futuro solido puntando sui nostri giovani».

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