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Il Livorno ne fa 5 contro la Primavera ma Belingheri va ko

di Fabrizio Pucci
Il Livorno ne fa 5 contro la Primavera ma Belingheri va ko

Squadra brillante, nella ripresa entra e piace Emerson Ai box ci sono anche il greco Gentsoglou e Salviato

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LIVORNO. A tre giorni dal debutto in campionato sul campo della Juve Stabia arriva la prima macumba di stagione. Pare incredibile, ma tutto quello che non è accaduto in quaranta giorni di preparazione si è verificato nella settimana che precede l'ouverture. Niente di particolarmente grave per gli acciaccati, solo affacaticamenti muscolari, ma l'infermeria si è densamente popolata in breve tempo.

Ai box. Ad Antonio Meola (fermo da un paio di giorni e sottoposto ancora a terapia e cure) ieri si sono aggiunti Belingheri, Gentosglou e Salviato. Questi ultimi non hanno neanche partecipato alla partitella disputata contro la Primavera di Venturi. Il greco è rimasto nello spogliatoio sotto le mani sapienti dei massaggiatori e del dottor Porcellini, mentre Salviato ha lavorato a parte effettuando solo una lunga serie di giri di campo.

Desta preoccupazione la situazione di Belingheri. Luca, come di consueto era stato schierato a centrocampo da Nicola, ma dopo sette minuti di partita si è bloccato e ha abbandonato il campo toccandosi il quadricipite della gamba destra. Il ragazzo di Lovere è risbucato ai bordi del campo dopo una buona mezz'ora e in borghese. A questo punto diventa un rebus la sua presenza a Castellammare.

La prima di Emerson. Le piccole sventure di giornata non hanno fatto passare in secondo piano la presenza del difensore brasiliano appena prelevato dalla Reggina. Nicola lo ha utilizzato nel secondo tempo della sfida in famiglia e il neo acquisto, al primo approccio con i nuovi compagni, è piaciuto per sicurezza nei movimenti e personalità.

Oggi, insieme a Gentsoglou, sarà presentato alla stampa. Dopo domani nel frastuono di Castellammare potrebbe andare in panchina anche perché Bernardini pare recuperato visto ieri che ha giocato il primo tempo dell'amichevole.

La partitella. Davide Nicola non lascia niente al caso. La Juve Stabia pratica il classico 4-4-2? Bene il tecnico piemontese ha chiesto a Venturi di schierare la Primavera proprio con quel disegno tattico. Un novità per i ragazzini amaranto che invece sono abituati a giocare con il 4-3-1-2.

Queste le formazioni. Livorno (primo tempo): Mazzoni, Schiattarella, Bernardini, Lambrughi, Gemiti, Luci, Molinelli, Belingheri (7' Ceccherini), Siligardi, Paulinho Dionisi. Primavera: Ricciarelli, Stampa, Stoppini, Gasbarro, Daniele Signorini, Dendi, Castagnoli, Angiolini, Giudici, Torti, Bruzzi. La curiosità riguarda la posizione iniziale di Schiattarella, schierato terzino destro per via della contemporanea assenza di Meola e Salviato. Il soldatino poi è stato avanzato a centrocampo quando si è infortunato Belingheri e Nicola ha inserito come quarto di destra in difesa Ceccherini. Il bimbo è andato benissimo anche in quel ruolo. Note positive: bene Molinelli che è retrocesso spesso davanti alla difesa per impostare l'azione. Preciso Luci, che ha sbloccato il risultato dopo 20" e puntuale all'appuntamento con il gol anche Paulinho. Il 3-0 con cui si è chiusa la prima frazione è stato firmato da Siligardi con un bel colpo di testa su cross di un intraprendente Dionisi.

Nella ripresa Nicola ha sperimentato il 4-3-2-1 e la doppietta di Bigazzi ha fissato il risultato sul 5-0 conclusivo. Questa la formazione: Fiorillo, Lignani, Ceccherini, Emerson, Diana, Prutsch, Remedi, Bigazzi, Piccolo, Gioè, Dell'Agnello. Per la Primavera sono entrati De Lucia, Borriello, Menicagli, Rispoli, Giacomo Signorini, Landi, Bartolini e Biasci

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