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Guarda chi si rivede, Grosseto e Vicenza...

Guarda chi si rivede, Grosseto e Vicenza...

Cambia di nuovo il volto della serie B dopo l’assoluzione di Camilli. Oggi si decide per il calendario

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LIVORNO. Alla fine ha pagato solo il Lecce, un salto doppio dalla serie A alla Prima Divisione. Per gli altri solo qualche punticino di penalizzazione, niente rispetto al vento rivoluzionario che dicevano si sarebbe alzato.

L’ultima assoluzione per innocenza (piena) è arrivata per il presidente del Grosseto Camilli e dunque anche per la sua squadra, che da ieri è ammessa nuovamente al campionato di serie B. Ma a 48 ore dal via del campionato, restano molte cose da chiarire. Intanto c’è da capire se verrà ripescata una squadra al posto del retrocesso Lecce (Vicenza pronto al ripescaggio, e sembra l’ipotesi più probabile) o se il campionato resterà zoppo, a 21 squadre, con un riposo per ogni giornata. Il Grosseto non sa ancora se giocherà sabato col Novara allo Zecchini o se la partita sarà rimandata.

Poco dopo la notizia del ricorso respinto del Lecce, sono partite le consultazioni tra i vari attori chiamati a modificare i programmi stilati questa estate. Contatti che hanno portato alla decisione di riunire stamani a Roma tutte le parti interessate nella sede della Figc. «Abbiamo preso atto di quanto deciso con le sentenze - ha spiegato il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, ci vedremo a Roma con il presidente della Federcalcio Abete. All'incontro parteciperanno anche Albertini e Macalli per la Lega Pro. La gestione della vicenda è stata affidata direttamente a noi».

E così parte da oggi il mercato del Grosseto. In soli 8 giorni, c'è una squadra da ridefinire, alla luce della sentenza e soprattutto dopo il summit di ieri sera, tra il presidente Camilli, il direttore sportivo Minguzzi e il tecnico Moriero. Entrate e uscite, non sono poche le operazioni da definire. Alcuni nomi importanti sono già stati accostati al Grifone: da Cacia a Foglio, da Cutolo a Bellazzini. Difficile la strada per Cacia, sul quale si sarebbe buttato anche il Verona, troppo elevato il suo ingaggio per gli standard grossetani. Stesso discorso per Cutolo, che a Padova guadagna troppo.

C’è infine Sforzini che da tempo, è corteggiato dal Verona che però, alla luce degli ultimi fatti, sembra mollare la presa, ritenendo troppo alta la cifra chiesta da un Camilli. Il presidente non regalerà la sua punta di diamante, che potrebbe restare.

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