Il Tirreno

Livorno

Alessio Taliani vola Guasticce ai piedi del suo campioncino

di Mario Orsini
Alessio Taliani vola Guasticce ai piedi del suo campioncino

Neanche 22 anni, già quattro successi tra i dilettanti E nel paese è festa: «Bravo e umile, siamo tutti con lui»

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LIVORNO. Un paesino nel brodo di giuggiole per il suo campioncino. A Guasticce, nei bar del paese e ai circoli Arci e Acli, in queste afose serate d'estate non si parla d'altro. Alessio Taliani, 22 anni il prossimo 11 ottobre, per tutti il piccolo Andy Schleck della frazioncina colligiana, non finisce di stupire. Le ultime due performance domenica e martedì.

A Rubbianello di Ascoli Piceno, il longilineo corridore, della Futura Team Matricardi, pilotata da Franco Chioccioli, ha centrato il quarto successo stagionale, con un allungo micidiale sull'impennata finale. Poi, appena è rimasto da solo, ha innestato il turbo e ha dato appuntamento ai suoi avversari sotto lo striscione del traguardo. Il secondo arrivato, il forte Plojanski Pawel della Ciclistica Sestese, si è presentato un minuto e cinque secondi dopo. «Dovevamo affrontare il circuito finale due volte con una salita di quattro chilometri. Al primo passaggio ho saggiato la gamba e ho avuto buone sensazioni. Nell'ultimo giro eravamo rimasti in quattro. Io ho fatto finta di staccarmi. Plojanski se n'è accorto e ha attaccato, cadendo nel tranello. Io ho replicato e non mi sono più voltato indietro. Franco Chioccioli era molto felice. In auto con lui c'erano anche gli sponsor», le parole di Alessio Taliani.

La replica martedì pomeriggio con uno stupendo secondo posto, a appena 5 secondi dal vincitore, a Gambassi Terme, nella 44esima edizione del Gran Premio Colline del Chianti. Il nostro Andy Schleck di provincia ha sfiorato per un'inerzia il clamoroso bis, in una corsa da forzati delle due ruote, con continui cambi di ritmo, temperature vicino a 40°, arrampicata finale di Pillo e Borgoforte e media sbalorditiva di oltre 41 Km/h. Alessio Taliani, anche per un po' di stanchezza per la faticaccia di domenica e una rincorsa solitaria, a un gruppetto dei fuggiaschi, a una quarantina di chilometri dall'arrivo, nel finale ha ceduto qualche decina di metri (appena 5 secondi) solamente allo scatenato siciliano Carmelo Consolato Pantò.

Tra i più felici i compaesani e amici di famiglia, Umberto Del Signore, memoria storica del ciclismo toscano e Giorgio Bacci, ex presidente provinciale della FCI. «Alessio è un autentico campione. Va forte in salita, in pianura e a cronometro. Alle eccellenti doti fisiche associa un'intelligenza tattica fuori del comune e la consapevolezza dei propri mezzi. A fine stagione gli faremo una grandissima festa coinvolgendo tutto il paese».

Sulla stessa lunghezza d'onda Del Signore. «Alessio è un campioncino anche per la sua gentilezza e umiltà. È un motivo di orgoglio per la nostra piccola comunità».

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