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Tre in fuga, ma è Facchini a spuntarla

Tre in fuga, ma è Facchini a spuntarla

Caldo africano al memorial Pigoni-Colli nel Massese per Elite under 23 : su 139 partenti, solo 40 portano a termine la corsa

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MASSA. Alla fine di quattro ore e diciotto minuti di corsa, ai 40 chilometri orari, sotto il sole africano ad alzare le braccia al cielo è stato Patrick Facchini del Team Impianti Casati. Il ciclista, categoria Elite under 23, si è aggiudicato l’undicesima edizione del memorial Pigoni-Coli mettendo in riga gli altri due compagni di fuga: Luciano Barindelli della Carmioro e Valerio Conti della Mastromarco Chianti. Il terzetto è stato più lesto di tutti nell’ultima discesa, tanto da annientare (un minuto di ritardo) uno dei favoriti alla vittoria: Kristian Sbaragli della Hopplà Vega Truck Italia.

La corsa è stata avvincente con tanti tentativi di fuga, a volte anche solitari. Del resto quest’anno il tracciato consentiva un po’ di spettacolo. E i giovani del pedale hanno dimostrato che se vengono messi alla prova rispondono presente. Ma dicevamo del tracciato: 173 chilometri e 800 metri passando per Massa, Montignoso e Carrara. Chilometro zero posizionato al bivio delle Poste a Massa, poi il percorso affrontato per 5 volte il circuito compreso tra Massa, Montignoso (bivio Bonotti), Cinquale, Marina di Massa (rotonda viale Roma), Massa; al termine dei 5 giri la svolta verso Carrara lungo via Aurelia per affrontare il tratto di Turigliano e piombare a Carrara centro. Il plotone infine ha aggredito l'asperità della Foce, per scendere verso Massa attraversando largo Matteotti sino al Bivio Poste. Tutto questo ripetuto per 6 volte. Davvero massacrante, tanto che dei 139 ciclisti partiti alla fine ne sono arrivati soltanto 40. La colpa è stata del caldo, ma anche delle difficoltà. Il finale è stato davvero velocissimo, in effetti dopo il Gpm una vera volata di soli 8 chilometri a portare i migliori all'arrivo posizionato come sempre su viale Roma, E qui la gamba di Facchini si è fatta sentire, anche se Barindelli e Conti non sono stati da meno. Ilia Koshevoy invece è stato schiantato dal ritmo e ha accumulato dieci secondi di ritardo.

La premiazione è avvenuta dopo la festa del Team Impianti Casati, squadra del vincitore, che in questo memorial Pigoni-Coli ha fatto la voce grossa mettendo tutti in riga. Davvero bravi anche Alessio Vescovo, ma soprattutto Andrea Garosio, che ha tirato la volata al suo capitano fino all’ultimo circuito, poi ha mollato perché sfiancato dalle continue accelerazioni del gruppo. Davvero una selezione feroce, soprattutto sulla Fortezza, croce e delizia di questi aspiranti campioni.

Ordine di arrivo. 1) Patrick Facchini, (Team M.I. Impianti Casati Asd), 4,18'00". 2) Luciano Barindelli (Carmiooro Ngc Pool Cantu' A.S.D.) 3) Valerio Conti (Mastromarco Chianti Sensi Benedetti) 4) Ilia Koshevoy (Big Hunter Effepi Auto Seanese) 5) Alessandro Mazzi (Petroli Firenze-Cyclingteam) 6) Luigi Miletta (Gragnano Sporting Club) 7) Federico Scotti (A.S.D. Ciclistica Malmantile) 8) Kristian Sbaragli (Hoppla'-Vega-Truck Italia-Valdarno) 9) Mirko Puccioni (Caparrini Le Village-Vibert Italia) 10) Michel Fruzzetti (Gs Maltinti Lamp. Banca Di Cambiano).

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di Redazione web