Gioco
Il vecchietto dove lo metto? In campo, titolare, a correre
ROMA. Eccoli, i "grandi vecchi" della prossima serie A. Quelli che, per militanza e "pedigree", quasi condensano il fascino del campionato. A. Decine di stagioni sulle spalle, immutato entusiasmo e...
ROMA. Eccoli, i "grandi vecchi" della prossima serie A. Quelli che, per militanza e "pedigree", quasi condensano il fascino del campionato. A. Decine di stagioni sulle spalle, immutato entusiasmo e voglia di sbalordire. Non ci saranno più Del Piero, Gattuso e Del Piero ma la griglia merita comunque un approfondimento. E qualche applauso ancora prima di iniziare a giocare sul serio.
Zanetti - Il decano, trentanove anni compiuti lo scorso 10 agosto. L'istituzione, il Totem nerazzurro, l'uomo per tutte le stagioni. Figurarsi la prossima, in cui l'Inter si allineerà a nastri ringiovanita nell'animo e nel gruppo. Titolare fisso pure stavolta, sconfiggendo il peso degli anni.
Totti - Spegnerà trentasei candeline a settembre. Sei chili in meno, tutto per Zeman e i suoi schemi d'attacco. Il tecnico lo ha pure proposto come esterno offensivo, dove si fatica di piu' rispetto al centro, e il capitano non ha battuto ciglio. Ha oltrepassato la mitica soglia dei duecento gol in serie A ma la sensazione è che, con Zeman, possa incidere ancora.
Legrottaglie - Uno dei punti di riferimento del nuovo Catania, plasmato dall'esordiente Maran. Quando lasciò la Juve sembrava adatto solo per un calcio decentrato, dalla B in giù. Invece a Catania è tornato forte e decisivo come quando si impose nel Chievo, lanciato dal Delneri. Chioccia rossoblù, a trentasei anni si sente ancora un pischello.
De Sanctis - Ha vinto una Coppa Italia col Napoli ma non puoò certo accontentarsi. Alla soglia dei trentasei anni cerca nuove motivazioni. L'Europa League e, soprattutto, un campionato in cui partire subito forte potrebbero donargliele.
Di Natale - L'Udinese ha ceduto tanto, ritrovandosi più ricca. Chiederà però a Totò, bomber che non tradisce mai, di essere decisivo, magari sin dal prossimo preliminare di Champions, il Braga nel mirino. Fisico asciutto, vita sana, entusiasmo di un debuttante: possiede ancora mille risorse per essere un re.
Ambrosini - Dopo tante partenze illustri è destinato ad incarnare l'essere milanista. Partirà come sempre dalle retrovie, finendo per guadagnarsi il posto strada facendo. Ha rinnovato col Diavolo per un anno ma di ritirarsi nella sua Romagna proprio non ci pensa.
Buffon - Trentacinque anni il prossimo gennaio, ha già messo nel mirino i Mondiali brasiliani. E, nell'immediato, una (auspicata) grande Champions con la Juve. Con la squalifica di Conte rischia di diventare il "collante" bianconero.
Miccoli - 33 anni già compiuti, a lui si affiderà Sannino per dare un senso alla sua avventura in rosanero. Doveva partire, magari attratto dai petrodollari degli Emirati. Ha scelto di restare in Sicilia, autentico idolo. (g.b.)
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