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Bianconeri favoriti, Roma outsider

Bianconeri favoriti, Roma outsider

Pronostici scudetto: le milanesi hanno perso credito e il Napoli non decolla

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ROMA. Le quote cambiano molto rapidamente, soprattutto per via del mercato. Le ultime dicono: Juventus a 2.25, Milan a 4, Inter a 4.75, Napoli a 10, Roma a 12.5 e poi fine della trasmissione: lo scudetto alla Lazio si paga oltre 40, quello all’Udinese è a 70, poi si sale oltre 100.

Il rush finale. Ma gli spostamenti sono frequenti e vistosi: Juve e Milan avevano aperto alla pari, poi ovviamente il ridimensionamento rossonero ha allargato la forbice e attualmente il trend vede la squadra di Allegri in procinto di essere raggiunta e superata anche dall’Inter, specie se Moratti riuscirà a mettere a segno un colpo finale. Napoli e Roma avevano invece aperto a quote molto più alte, poi sono state premiate - soprattutto la squadra di Zeman - nelle ultime settimane: ma cosa ne sarà ad esempio della quota giallorossa in caso di addio di De Rossi? Il rush finale potrebbe modificare gli equilibri, è già successo, vedi due anni fa con l’arrivo di Ibra e Robinho al Milan, che i colpi dell’ultima ora possano cambiare il corso delle cose e quindi anche i pronostici.

Juve, favorita netta. Rimane comunque la sensazione di una Juventus chiaramente favorita per la riconferma del tricolore. Il mercato è stato largamente il migliore e potrebbe riservare un buon acquisto - difficile che sia un top player - in attacco. La maggiore insidia potrebbe venire dalle vicende giudiziarie, ma il gap dalle altre resta netto.

Tecnici ed esperti vedono un Milan declinante (i 15mila abbonati ne sono un chiaro segno, l’anno scorso di questi tempi erano più del doppio) e un’Inter ancora indecifrabile, che potrebbe decollare ma anche restare nel limbo.

Occhio alla Roma. La grande sorpresa potrebbe essere la Roma di Zdenek Zeman, se non perde valore in questo finale di mercato e se trova subito i giusti equilibri, soprattutto in difesa: il ritorno di Zeman e l’arrivo di Destro fanno sognare un ambiente che però da sempre è troppo incline ai facili entusiasmi e a immediate depressioni. Il Napoli ha perso Lavezzi, e cercherà di dimenticarlo dando fiducia a tempo pieno a Pandev e affidandosi all’estro di Insigne e Vargas, giovani molto promettenti che però avranno bisogno di ottenere per prima cosa la fiducia di un allenatore come Mazzarri, poco incline a puntare sui talenti in erba.

Le altre. Lazio e Udinese vengono entrambe considerate stazionarie con tendenza all’indebolimento; giudizi abbastanza positivi ma tutti da verificare per Torino, Sampdoria (già delusa alla prima di Coppa) e Palermo. La Fiorentina ha venduto e comprato molto, ricreando in viola un’interessante enclave romanista, con i vari Montella, Pradè, Aquilani e Pizarro, i pareri sono lusinghieri ma solo a patto di riuscire a tenere a Firenze - non è così scontato - Jovetic.

Due grandi indiziate, infine, per la retrocessione: il Pescara orfano di Zeman e il Siena penalizzato.

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di Redazione web