Il Tirreno

Livorno

Siligardi show e il Livorno dilaga: 4-1

di Alessandro Bernini
Siligardi show e il Livorno dilaga: 4-1

Coppa Italia: Perugia in vantaggio ma travolto nel secondo tempo, con doppiette di “Sili” e Dionisi. Ora ci sarà il Bologna

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LIVORNO. Poi ci raccontano che le partite non le vincono mai i singoli ma la squadra. Sarà... A noi, in serie B, dateci sempre Luca Siligardi, giocatore che in qualsiasi momento ti spacca in due la partita con un dribbling, un tiro, un assist, il colpo insomma di chi ha la marcia in più. Forse il Livorno avrebbe vinto lo stesso ma quella doppietta tra il 10 e il 12’ del secondo tempo, quando il Perugia ancora vinceva 1-0, ha risolto tanti problemi e disintegrato le certezze dell’avversario. Tanto che da lì in poi il Perugia (prima tornato in 10 contro 10 per l’espulsione di Lambrughi, poi in 9) è stato preso a pallonate.

Va avanti dunque il Livorno di Davide Nicola: ritirato il pass per il quarto turno di Coppa Italia e sfida il 28 novembre a Bologna contro Alino Diamanti. Ci sarà tempo per pensarci, adesso meglio puntare il mirino alla trasferta di sabato prossimo sul campo della Juve Stabia, e questa sì che sarà una battaglia. In questa ottica aver evitato ieri sera i supplementari è stato un bel colpo.

Cosa va. Il voto al Livorno? Un 6 e mezzo pieno. Il vantaggio del Perugia allo scadere del primo tempo era a dir poco immeritato, giusto il rotondo 4-1 finale, nonostante un paio di miracoli del portiere Koprivec, mentre dall’altra parte Mazzoni non ha toccato palla. Nella top di cosa è piaciuto, spicca soprattutto la capacità di portare sempre 5 uomini al limite dell’area avversaria: Paulinho, Dionisi, Siligardi, Luci e Belingheri. Non con lanci lunghi ma col fraseggio, cercando la manovra, ora sulle fasce (anche se Gemiti vale più di quello visto ieri) e ora passando dal centro.

È piaciuto molto in difesa il giovane Ceccherini (20 anni), tosto, ben posizionato, sicuro nelle uscite palla al piede. Giusto che abbia una chance.

Da rivedere. Chiaro che non tutto è filato liscio. Ci mancherebbe, siamo a metà agosto...

Ad esempio alla grande facilità con cui il Livorno arrivava al limite dell’area, nel primo tempo non ha fatto seguito la capacità di “vedere” la porta. Un gran lavoro sprecato negli ultimi metri, dove bisogna essere più cattivi.

Un po’ ingenuo Lambrughi che prima ha provocato il rigore e poi si è fatto cacciare per doppia ammonizione. Da centrale deve evitare gli interventi ruvidi, sennò sono guai.

I gol. Perugia in 10 dal 29’ (espulso Lebran) ma avanti al 45’, con Lambrughi che trattiene in area Cacioli su un cross innocuo, dal dischetto Clemente fa 0-1.

A inizio ripresa si scatena Siligardi. Al 12’ fa fuori tre uomini, entra in area e spara un siluro di destro che Koprivec neanche vede. Due minuti dopo splendida palla recuperata da Luci, assist per Siligardi che se la piazza sul sinistro e di precisione fa 2-1.

Anche Lambrughi si fa cacciare ma ormai il Livorno domina. Paulinho strappa applausi e per due volte Koprivec gli strozza in gola l’urlo del gol, poi al 23’ serve l’assist a Dionisi che da due passi firma il 3-1. C’è solo amaranto in campo e al 47’ ancora Dionisi si fa trovare pronto in area: 4-1, applausi per tutti e per una sera la calura è cancellata dal vento dell’ottimismo.

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