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Pisa, non basta un cuore infinito

Pisa, non basta un cuore infinito

In dieci dopo 27’ i nerazzurri cedono alla corazzata Padova soltanto ai rigori

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PADOVA. Sul campo di una favorita del prossimo campionato di serie B, il Pisa ha disputato una partita coraggiosa e volitiva, quasi “eroica”, se pensiamo che ha giocato oltre un’ora ridotto in dieci uomini per l’espulsione di Colombini a metà del primo tempo quando il difensore nerazzurro è stato costretto ad intervenire fallosamente su Babacar che ha poi segnato il conseguente rigore concesso dall’arbitro Palazzino.

Neppure i tempi supplementari hanno decretato la sconfitta dei nerazzurri che è arrivata solo ai rigori per questo Pisa molto rinnovato, arricchito da esperienza e classe in giocatori come Sabato, Mingazzini, Buscè, chiamati a sostenere giovani di buone prospettive e volti risaputi di buon rendimento.

Ben impostato dall’abilità tattica dell’allenatore Pane, il Pisa ha costretto a lungo il Padova a rimanere in soggezione sul piano della personalità, assorbendo con disinvoltura e temperamento i limiti causati dall’inferiorità numerica cui è stata costretto per oltre un’ora. Subìto il rigore di Babacar verso la mezzora della prima frazione, infatti, il Pisa ha saputo reagire con coraggio e determinazione artigliando il pareggio in piena zona recupero del primo tempo con una prodezza di Benedetti.

Nella ripresa la formazione nerazzurra ha cercato di contrastare la spinta del Padova con lucidità tattica ammirevole ed un’azione difensiva sempre precisa e sicura (bravissimo Sepe in un paio di occasioni decisive) senza disdegnare puntuali repliche in contropiede, su una delle quali - proprio in pieno recupero (46’) - c’è voluta l’esperienza di Pellizzoli per salvare i biancoscudati su conclusione di Tulli ispirata da Perez. Nonostante la pressione pressochè costante del secondo tempo, testimoniata dai molti calci d’angolo, il Padova non ha trovato lo sbocco penetrativo giusto per far suo il match nei tempi regolamentari e neppure i supplementari sono riusciti a decidere la qualificazione.

Perchè se in questa appendice del match il Padova ha trovato il pertugio giusto per andare avanti quando Cutolo ha beffato Sepe dopo una mezza mischia, ecco che il Pisa ha saputo rispondere con Suagher che ha raccolto in tap-in il rimbalzo della palla sul palo colpito da Tulli. Si è quindi andati ai rigori e qui agli errori dei pisani Sabato e Tulli hanno risposto positivamente i patavini Ze Eduardo, Cutolo, Trevisan e Granoche che hanno garantito ai biancoscudati il passaggio del turno. Ma l’impressione sul debutto ufficiale del nuovo Pisa non può che essere più che positiva. Perché resistere all’ambizioso Padova, riuscendo a risalire la china due volte e una anche nel secondo tempo supplementare, seppur in inferiorità numerica, la dice lunga sulle qualità caratteriali e tecniche del gruppo nerazzurro.

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