Gioco
Pattinaggio, trasferta in Slovenia
Undici ragazzine dei circoli La Rosa e La Cigna Gymnasium si vestono d’azzurro
LIVORNO. Trasferta oltre confine, con la maglia azzurra addosso e la valigia piena di sogni. Per undici nostre splendide pattinatrici, dal 16 al 19 agosto, a Rence in Slovenia, la decima edizione del trofeo internazionale Sport e Turismo, sotto l'egida dell'Uisp. Della rappresentativa della Lega Nazionale di Pattinaggio faranno parte 43 atlete di Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Friuli. Oltre che con le agguerrite atlete della Slovenia, le nostre azzurre, dovranno vedersela con austriache e tedesche. Insomma un test impegnativo e importante.
«Ormai abbiamo varcato il traguardo delle dieci edizioni. Per alcune nostre bambine sarà un bel battesimo in campo internazionale. Per il pattinaggio labronico, anche dal punto numerico, un motivo d'orgoglio, che attesta la qualità della nostra scuola», le parole del presidente della Lega Uisp Giovanni Orsucci.
A varcare il confine in cerca di gloria sono Swamy Cancelli, Martina Mazzoni, Viola Berni, Elisa Ianda, Giada Niccolai, Sara Gai, Chiara Badari, Benedetta Niccolini, Alessia Cellini, Aurora Carnieri, Matilde Bonaccorsi. Le prime otto del circolo pattinaggio La Rosa, le altre del circolo La Cigna Gymnasium. Ad accompagnarle le maestre Cinzia Savi e Debora Possenti, quest'ultima anche in veste di tecnico accompagnatore della rappresentativa. «Venerdì 17 agosto, esordio con gli esercizi obbligatori. Sabato 18, invece, replica con quelli liberi. Domenica visita alle grotte di Postumia e poi prua verso casa», dice.
Felicissime di partecipare sono Martina Mazzoni, Swamy Cancelli e Viola Barni. Nove anni di frizzante simpatia. «Adoro il pattinaggio ma vado volentieri anche a scuola alle elementari Gramsci. Quest'anno sono stata promossa in quarta. Saluto le mie maestre Federica, Valentina, Annalisa e Marisa», le parole di Martina.
Da grandi amiche quale sono Swamy e Viola sognano anche un futuro insieme: «Ci piacerebbe fare le parrucchiere estetiste oltre che le maestre di pattinaggio». Dalla maestra Possenti, infine, una considerazione sulle Olimpiadi. «E' inconcepibile che uno sport bello, affascinante e spettacolare come il nostro non sia previsto nel panorama olimpico. Vedere partecipare tanti altri atleti in discipline che di sport hanno davvero poco e noi rimanere a casa è assurdo. L'unica colpa che abbiamo come italiani è di essere troppo bravi. E questo non va giù a qualche pezzo grosso del Cio. Se tra gli sport olimpici ci fosse stato anche il pattinaggio la grande Tanja Romano, forse, non avrebbe smesso»
Mario Orsini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
