Il Tirreno

Livorno

Nicola può sorridere «Le cose positive sono state di più»

di Fabrizio Pucci
Nicola può sorridere «Le cose positive sono state di più»

Il tecnico soddisfatto degli amaranto, anche se il gol subito l’ha fatto arrabbiare. «Il pubblico? Tocca a noi trascinarlo»

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LIVORNO. Missione compiuta sotto gli occhi del nuovo acquisto Savvas 'Sabio' Gentsoglou. Il centrocampista capitano dell'Under 21 greca è di fatto un giocatore del Livorno e con tutta probabilità domani, dopo aver messo nero su bianco, sarà presentato alla stampa. Turno superato per la soddisfazione del vice presidente Silvano Siri che, in assenza di Aldo Spinelli che si trova in vacanza a Montecarlo, si è voluto sincerare di persona dei progressi della squadra.

Parla Nicola. Transita Perotti. Il dt sorride, saluta e se ne va. Durante la partita ha parlato fitto fitto con Cristiano Lucarelli, appostato in tribuna d'onore. Poi arriva Davide Nicola, appena uscito dalla doccia. Mister 110 e lode è soddisfatto: «Ho visto tante cose positive - dice - e alcune negative, ma importanti. Nel primo tempo abbiamo interpretato bene la partita. Ho visto pressing alto e intensità. Abbiamo impedito ai nostri avversari di giocare la palla partendo da lontano. E abbiamo costruito pure numerose palle gol».

Il calo. Il quadro è leggermente cambiato nel secondo tempo. Nicola lo sa e non fa finta di nulla: «Può succedere di perdere terreno perché a cinque minuti di alta intensità ne seguono altri cinque di bassa. Ciò che non deve mai mancare è l'aggressività nella nostra metà campo, specie se riusciamo a chiudere la partita». Il tridente è piaciuto. Alla gente e anche all'allenatore: «I tre davanti - dice - hanno fatto un gran lavoro. Se siamo stati alti nel primo tempo è anche merito loro. Dietro a un certo momento ci siamo deresponsabilizzati. Avete visto il gol subìto? 'Ci vado io, ci vai tu e loro hanno segnato. Ma non mi lamento. In questo mese l'atteggiamento dei ragazzi è sempre stato propositivo. Hanno voglia di assimilare la mentalità che piace a me».

Il mercato e i tifosi. Parla a tutto campo, Davide Nicola. Su Gentsoglou, su Emerson e sul rapporto tifosi/Spinelli: «Ho visto giocare una volta il centrocampista greco e quando lo avrò a disposizione farò le mie valutazioni. Altri acquisti? Sappiamoche ci manca un difensore. Ho fatto alcuni nomi tra cui quello di Emerson. Ma ce ne sono altri». Infine la questione del clima all'interno dello stadio: «Non conosco il passato - chiosa Nicola - perché sono arrivato da poco. E quindi non mi esprimo. Sono già contento di aver visto e sentito un po' di gente sugli spalti. Adesso sta a noi, con l'esempio e l'atteggiamento a portarne il più possibile dalla nostra parte».

La pasta del capitano. Andrea Luci è uno dei più felici e nono solo per il gol segnato: «Abbiamo disputato un ottimo primo tempo. Nella ripresa c'è stato un calo. Forse pensavamo di aver vinto: eravamo in vantaggio di un gol e di un uomo. Abbiamo sbagliato. Dovevamo affrontare il secondo tempo in un altro modo, ma va bene così. Rispetto a un anno fa siamo partiti più sereni. Sappiamo che cosa dobbiamo fare. Nessuno ci ha chiesto di vincere tutte le partite. E' stato il più grave errore della passata stagione».

Sogno avverato. Federico Ceccherini ha debuttato nel suo stadio. Vent'anni e non sentirli. Là in mezzo alla difesa è stato bravissimo: «Ho coronato il sogno che avevo fin da bambino. Sono davvero molto contento. Il mio è un ruolo molto delicato perché a certi livelli come sbagli metti un avversario davanti al portiere. Basta poco per macchiare una buona prestazione: un errore e perdi la partita. Ringrazio Lambughi e Bernardini che quotidianamente mi dànno tanti consigli». Dopo tanto settore giovanile e un anno in prestito alla Pistoiese, per questo ragazzo livornese è arrivata la grande chance: «Dal primo giorno di ritiro ho fatto di tutto per meritarmi la riconferma ed evitare di essere di nuovo ceduto a in prestito».

Parla 'Beli'. Luca Belingheri si sofferma sull'aspetto tattico: «Ho giocato nella mia antica posizione - dice - ma io sono a disposizione dell'allenatore e non faccio questione di ruoli. L'importante è che le sensazioni siano state positive. L'espulsione del loro portiere ci ha avvantaggiato, ma avevano costruito tanto anche in undici contro undici. In campo ci siamo divertiti e credo che anche per i tifosi sia stato così».

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