Lutto
L’Empoli si distrae e il cinico Vicenza consuma la vendetta
Gli azzurri devono dire subito addio alla Coppa Italia Decisivi un secondo tempo scialbo e l’infortunio di Coralli
EMPOLI. Il Vicenza si vendica dell'Empoli. Certo, stavolta la posta in palio era decisamente inferiore rispetto al playout che due mesi fa regalò la permanenza in B agli azzurri allora allenati da Aglietti (ieri sera in tribuna) al termine di una partita incredibile. Ma i ragazzi di mister Sarri ci tenevano a iniziare col piede giusto la nuova stagione e invece sono costretti a salutare subito la Coppa Italia, complice un secondo tempo in cui hanno pagato le troppe distrazione. Sarà la squadra di Breda, vittoriosa per 2-1 al Castellani, ad affrontare il Siena sabato nel terzo turno. Ma la sconfitta, e la conseguente eliminazione, non è l'unica nota stonata della serata per l'Empoli, che ha anche perso per infortunio il Cobra Coralli, uscito dal campo in barella a tre minuti dal termine. Per lui un forte trauma al ginocchio destro, col sospetto interessamento del legamento collaterale: dopo gli ulteriori accertamenti se ne saprà di più. Ma intanto si allunga la lista degli indisponibili, che erano già dieci alla vigilia di questa partita.
Mister Sarri schiera gli azzurri con un 4-2-3-1, con la difesa molto alta, Moro e Valdifiori a formare la diga in mezzo al campo e Cori punta avanzata. Nella prima frazione è proprio il centravanti a far vedere le cose migliori: bravo a innescare gli inserimenti degli esterni e a insaccare di testa su un cross dalla destra di Valdifiori: ma l'arbitro annulla per un presunto fallo dell'attaccante. Per il resto gli azzurri giocano con ordine e si rendono pericolosi soprattutto al 28' con un calcio di punizione di Lazzari, deviato in corner da Pinsoglio e con un rasoterra di Valdifiori al 33' bloccato a terra dal portiere biancorossa. Buona la fase difensiva, fatta eccezione per una sbavatura di Regini che offre una buona palla a Mustacchio, il cui colpo di testa da dentro l'area piccola finisce fuori. La ripresa si apre con un pasticcio della retroguardia empolese: il retropassaggio errato di Romeo dal limite dell'area beffa clamorosamente Dossena con la palla che rotola in fondo al sacco all'angolino destro del portiere. L'Empoli però dimostra carattere e prova a raddrizzare subito il match, rendendosi pericoloso per due volte con Spinazzola, piuttosto in ombra nella prima frazione, che trova sulla sua strada prima un difensore che ribatte il tiro a botta sicura e poi Pinsoglio. Il pareggio arriva al 64': gran botta dai trenta metri di Davide Moro, deviazione con la schiena di Misuraca e Pinsoglio battuto. L'inerzia della partita sembra poter cambiare in favore degli azzurri, che sembrano in grado di far valere la superiorità di categoria (anche se il Vicenza ha buone probabilità di essere ripescata in B in seguito alle sentenze del calcio scommesse). E invece i padroni di casa non riescono a graffiare. Alla mezz'ora Sarri mette dentro Coralli al posto di Spinazzola, e passa al 4-4-2, con Lazzari che si sposta a destra e il Cobra che va a far coppia con Cori. L'Empoli ci prova ma è il Vicenza a pungere in contropiede con Giacomelli che parte in posizione sospetta, entra in area e spara alto. Immediata la replica dell'Empoli, con un bel rasoterra di Coralli fuori di un soffio.
La gara sembra trascinarsi verso i supplementari. Ma a tre minuti dal termine, gli ospiti trovano la zampata vincente: affondo sulla sinistra di Giacomelli che crossa al centro, Dossena riesce solo a deviare, la palla arriva sui piedi di Maiorino che insacca comodamente. E come se non bastasse sessanta secondi dopo Coralli si infortuna.
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