Sicurezza
Grosseto, inizio di fuoco e poi il crollo
Una prestazione deludente, tra le polemiche, nella sfida con il Carpi
GROSSETO. La maledizione dello Zecchini colpisce ancora. Il Grifone non vince in casa dal 21 gennaio scorso e l'esordio in Tim Cup non ha derogato al tabù degli ultimi mesi. I biancorossi, in un clima surreale (di fronte a 632 spettatori), con i tifosi della Curva Nord interessati soprattutto ai cori contro i personaggi che hanno portato il Grosseto vicino al baratro della Lega Pro, si sono arresi al Carpi, formazione di Prima divisione, che ha sfruttato nel secondo tempo una superiorità numerica iniziata al settimo minuto con la frettolosa espulsione del brasiliano Ronaldo. In quel momento i biancorossi erano già in vantaggio, ma con il passare dei minuti la stanchezza ed il caldo, uniti alla preoccupazione per quello che succede in società, hanno condizionato i ragazzi di Moriero che hanno ceduto il passo alla più fresca avversaria emiliana.
Bastano 52’’ a Nando Sforzini per bucare la difesa emiliana e portare in vantaggio il Grosseto: Obodo serve Antonazzo, il quale crossa dalla destra per il bomber che di piatto fa secco Sportiello.
Dopo un'occasione di testa di Sforzini, fermata da Sportiello, il Grifone perde il brasiliano Ronaldo, espulso frettolosamente per un buffetto a Di Guadio. Un cartellino che costringe Moriero a cambiare modulo e passare ad una difesa più abbottonata, con Antonazzo che diventa quarto di difesa e Som costretto a lasciare il posto ad Asante. In superiorità numerica il Carpi prova ad avanzare il suo baricentro, ma è la squadra di Moriero ad andare vicina al raddoppio al 24' con un tocco morbido di Esposito, finito di poco a lato. Alla mezz'ora il primo vero tentativo degli ospiti, con un diagonale di Concas a lato.
Nella ripresa, dopo cinque minuti di gioco spezzettato, il Carpi trova inaspettatamente il pareggio: corner di Letizia e incornata vincente di Kabine. All'11' i ragazzi di Tacchini sfiorano il raddoppio: Arma sfrutta un errore difensivo per andare in contropiede; il suo tiro sbatte sul palo e torna in campo. Il Grosseto è in chiara difficoltà ed accusa l'inferiorità numerica. Il Carpi prova a rimanere in avanti e va al tiro con Arma e Concas. Al 21' il Carpi ribalta il risultato con un gol fotocopia all'1-1. Sull'angolo (nato da un'incertezza di Antonazzo) calciato da Potenza svetta più in alto di tutti il centrale De Bode che non lascia scampo a Bremec. Negli ultimi venti minuti Olivi e compagni si gettano in avanti alla ricerca del pareggio. Al 28' una punizione di Calderoni è respinta in uscita da Sportiello, ma al 38' è Potenza con delizioso colpo di tacco a sfiorare il tris. Il finale è confusionario e in pieno recupero, al 48', i carpigiani trovano addirittura il tris. Di Gaudio, lanciato in contropiede, supera in dribbling anche il portiere Bremec, corso fin quasi a metà campo per fermarlo, e deposita in rete.
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