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NUOTO: L’ADDIO DEL PIU’ GRANDE

Michael Phelps, l’addio dopo ventidue medaglie «Basta piscina, voglio nuotare con gli squali»

LONDRA. Nessun ripensamento. Con il nuoto è ’the end’: 22 medaglie olimpiche - 18 d’oro - possono bastare. Michael Phelps ringrazia e saluta, dopo la piscina sogna l’oceano e intanto si coccola...

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LONDRA. Nessun ripensamento. Con il nuoto è ’the end’: 22 medaglie olimpiche - 18 d’oro - possono bastare. Michael Phelps ringrazia e saluta, dopo la piscina sogna l’oceano e intanto si coccola Debbie, Hillary e Whitney, perchè il giorno dopo l’ennesima impresa è dedicato ai cari. «Che giornata incredibile, io amo la mia famiglia» scrive l’uomo dei record. L’ultima passerella del campione che non avrà emuli per un tempo incalcolabile è dorata come il colore che ha fatto da fil rouge alla sua vita di atleta, segnata dal connubio felice (17 anni) con il coach, Bob Bowman che ha trasformato un bambino iperattivo nel più grande olimpionico della storia dello sport. «Ti amo» la dichiarazione al tecnico dopo l’ennesimo trionfo. Con il titolo nella 4X100 mista degli Usa, il Gigante di Baltimora lascia Londra e la piscina più orfana che mai. «Ho fatto, posso appendere la tuta e dire che ho ottenuto tutto quello che volevo» dice Phelps. Da oggi Big Michael MP è un ex, può pensare ai green su cui rilassarsi con il golf, ai nuovi videogame da sperimentare, ma anche la fondazione che porta il suo nome e guarda al prossimo. «Nessuna marcia indietro, col nuoto ho chiuso» dice il campione di Baltimora. Un mantra che ripete a se stesso, perchè dopo dodici anni al top del nuoto mondiale, mettersi alla finestra non è facile. L’americano che ha unito tutti gli States, fatto emozionare Bush jr come Barack Obama, ha ancora un sogno da realizzare: l’acqua continuerà ad essere un elemento amico, ma senza cordoli, senza cronometro. «Voglio nuotare con gli squali bianchi, sono i miei animali preferiti» svela l’olimpionico alludendo a quelle visite speciali protette da gabbie. Phelps, 12mila calorie al giorno fatte di pasta pizza e uova fritte, in piscina sette giorni su sette, da due a cinque ore al giorno, un bulldog di nome Herman e l’hip hop sparato in cuffia prima di ogni start, era storia, ora è leggenda. Non a caso infatti c’è chi è salito su un aereo e ha attraversato l’oceano per essere testimone delle ultime bracciatE. Cala il sipario e i tifosi già si sentono più soli: ’Phelps Phans Phorever’, scrivono gli irriducibili di Michael. Le sue lettere come le sue bracciate, scolpite per sempre.

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