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Il volteggio di Busnari atterra sul legno

Il volteggio di Busnari atterra sul legno

Quarto posto nelle prove di ginnastica individuali: «Ci ho provato, va bene così»

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LONDRA. Il cinese Zou Kai, la romena Sandra Raluca Izbasa e l’ungherese Kriztian Berki (a pari punti con il britannico Smith) hanno meritatamente conquistato l’oro nelle prove di ginnastica individuali. Il nostro Alberto Busnari, terzo sino all’ultimo esercizio di Smith, è scivolato in extremis al quarto posto, quando aveva cominciato a sperare nel bronzo e si deve accontentare della medaglia di legno.

«Sono stato a un passo dal sogno, ma quarto a un’Olimpiade non può che farmi felice. Sono contento e va bene così». Alberto Busnari non ha da recriminare. «Ci ho provato - dice il ginnasta - sembra strano, ma ce l’ho fatta in una finale importante a far vedere quello di cui sono capace. Poi se altri sono stati più bravi, pazienza, va bene cosi».

È stato un pomeriggio di ginnastica ad alto livello, alla North Greenwich Arena. Nell’esercizio a corpo libero, fra mostri volanti, piroette nello spazio, atterraggi più o meno stabili, il cinese Zou Kai ha mostrato di essere il più bravo davanti al giapponese Uchimura Kohei e al russo Ablyazin Denis, mentre molta simpatia ha destato il cileno Gonales Sepuvelda, bei baffi, buon esercizio, ma non all’altezza del cinese -esecuzione quasi perfetta- che ha totalizzato 15.993 punti.

Del resto, il suo curriculum è importate: tre ori a Pechino, titolo mondiale ecc. Il giapponese Uchimura si è fermato a 15.800, come il russo Ablyazin. Si sa che i cinesi hanno una scuola che sforna campioni con lo stampino e in quantità industriale, tutti al limite della perfezione assoluta, ma anche in Giappone e in Russia c’è una notevole tradizione.

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di Redazione web