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Livorno

«E pensare che avevo perso il pass...»

«E pensare che avevo perso il pass...»

La gioia di Andrea: lo volevo da tanto tempo. Festa a Livorno e su Twitter

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LONDRA. «Sono emozionatissimo, siamo contentissimi, perchè la medaglia d’oro era l’obiettivo che inseguivo da tanto tempo». «È bello - aggiunge - siamo contenti e forse domani capiremo cosa abbiamo combinato oggi. La mia avventura a Londra era cominciata in salita, con l’accredito che non si trovava, poi si è messa bene». Così Andrea Baldini, ai microfoni di Sky commenta l’oro nel fioretto a squadre. «Non ci aspettavamo una resistenza così estenuante da parte dei giapponesi - le parole di Giorgio Avola - La mia scherma ne ha sofferto, ma il mio 1+1 è stato significativo. Nel punteggio c’è anche la mia stoccata. Ancora non ci credo». Valerio Aspromonte gli fa eco: «Davvero i giapponesi ci hanno creato problemi, non ce li aspettavamo così insistenti. Una botta alla volta e stavano sempre lì, poi finalmente abbiamo preso il largo e conquistati un vantaggio che ci è bastato fino alla fine». Chiude Andrea Cassarà che ricorda come «il nostro gesto scaramantico dell’otto ci ha portato bene: ho conquistato il titolo e lo difendo ancora».

Subito dopo il trionfo è esplosa la gioia a Livorno: molti appassionati hanno seguito la gara e alla fine ci sono stati anche dei cortei di auto. Festa anche su Twitter dove il FDans club di Andrea ha iniziato a postare a raffica: «Andrea atleta perfetto e uomo perfetto», «Pronti a cantare l’inno a squarciagola», «Quattro anni dopo nessuno potrà ripagarlo del tempo perso, ma non per colpa sua: grande Baldini, livornese dalla testa dura», con riferimento all’esclusione del Baldo ai Giochi di Pechino per la vicenda del doping.

Un abbraccio ideale al Baldo è arrivato da Edoardo Luperi, 20 anni, livornese indicato da più parti come l’erede di Andrea: «Nella prova individuale ho visto un Baldini bravissimo e un po' sfortunato. Almeno una medaglia l'avrebbe meritata. Invece, nei quarti, ha trovato un Lei Sheng in giornata di grazia. E con il coreano Choi, con la medaglia di bronzo in palio, è stato abile a rimontare e portarsi sul 14-14. Poi ha perso per una misera stoccata, quanto meno dubbia. All'inizio dell'assalto, inoltre, almeno tre volte s'è gli è stata segnalata ingiustamente stoccata fuori bersaglio, perché, come poi si è visto, il contatto elettrico era carente e il direttore di gara per un po' ha ignorato le sue proteste. Nel nostro sport, non è una novità, capita. Ma a questi livelli non deve assolutamente capitare". Poi il discorso si sposta sulla prova a squadre. "Con la Gran Bretagna, nei quarti, gli azzurri sono stati un po' sottotono. L'unico che ha tirato bene è stato Andrea Baldini. Con gli Stati Uniti, invece, non c'è stata gara e la superiorità azzurra è stata schiacciante, con il Baldo ancora grandissimo e super concentrato. Hanno praticamente doppiato i giovani americani. E grandissimo Baldo in finale, è un grande oro».

Una soddisfazione enorme anche per Paolo Paoletti, maestro e allenatore di Andrea che era a bordo pedana a Londra. E per papà e mamma Baldini, anch’essi in inghilterra, una sensazione che ricorderanno per sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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