Italia
Bolelli va a Tirrenia per ricaricare le pile «Voglio la Davis»
Il bolognese è stato il miglior italiano di giugno e luglio «Sull’erba volo, adesso vado in America per gli Us Open»
TIRRENIA. Simone Bolelli n on ha partecipato ai Giochi Olimpici di Londra ma e' indubbiamente il giocatore italiano del momento. Colui che, dati alla mano, ha ottenuto il maggior numero di punti validi per il circuotop Atp nei mesi di giugno e luglio: 251 per la precisione. AndreasSeppi, che per la verita' nel mese di luglio ha finalizzato la propria preparazione soltanto per le Olimpiadi, con 195 punti, compreso Londra, e' secondo nel bimestre che abbiamo preso in considerazione, seguito da Fabio Fognini con 160 e dal livornese Filippo Volandri con 138.
"Il Bole" in questi giorni è al centro Coni di Tirrenia, quartier generale dei suoi allenamenti, una serie di sedute tecniche ed atletiche per ricaricare le pile in vista della parte discendente della stagione.
E' reduce dalla bella vittoria al Challenger di Recanati, seguita dal brillante quarto di finale a Kitzbuhel nell' Atp 250.
«Effettivamente sto giocando bene - spiega il tennista bolognese, che fa parte del gruppo azzurro di Coppa Davis - la vittoria nelle Marche mi e' servita molto per prendere fiducia nel torneo austriaco dove ho espresso il mio miglior tennis e sono stato molto soddisfatto del risultato.
E' stato un piazzamento insperato soprattutto perche', pochi giorni prima pensavo di non giocare, ero venti posizioni fuori dal tabellone e mentalmente ero ormai pronto ad allenarmi anche quella settimana».
La vittoria sul tedesco Florian Mayer, numero ventiquattro del mondo, e' stata davvero di quelle che contano.
«Lui e' un giocatore ostico che spinge molto col dritto e col rovescio, io quel giorno ho sbagliato veramente poco, sono riuscito a comandare il gioco piu' di lui e questa cosa si e' rivelata la chiave vincente dell’incontro.
Peccato il giorno dopo con Klizan, stavo giocando in maniera incredibile, ero in vantaggio 6-1 4-3 ma sono incappato in un brutto game di servizio. Sul cinque pari ho avuto una palla break che non ho sfruttato e li' praticamente e' finita la partita».
Gia' sull'erba londinese,lo scorso giugno, Simone si era messo in evidenza.
«Ho raggiunto gli ottavi al Queen's battendo Gulbis e Simon, non due giocatori qualsiasi, poi ho superato i tre turni di qualifica a Wimbledon: un bilancio davvero soddisfacente».
Rispetto all'inizio di stagione del 2010 e del 2011 questo del 2012 e' partito bene con la vittoria al challenger di Florianapolis.
«Ho fatto una buona preparazione, gli allenatori mi hanno cambiato un po' la mentalita', con Eduardo Infantino e Umberto Rianna mi sto trovando davvero alla grande, sono ben seguito sia per la parte tecnica che per quella quella fisica e questo mi sta rendendo piu' forte»..
La sconfitta a febbraio con Berdych in Davis gli ha dato la giusta consapevolezza delle sue potenzialita'.
«E’ vero - spiega ancora Bolelli - e' stata una partita lottata in quattro set, ci tenevo a far bene perche' l'Italia dopo tanti anni rientrava nel gruppo uno,li' ho capito che i presupposti per una buona stagione da parte mia anno c'erano tutti».
Nel mese di settembre l'Italia di Corrado Barazzutrti giochera' a Napoli contro il Cile per difendere la massima serie.
«Spero di esserci naturalmente - afferma il tennista emiliano - anche se credo che se Starace sara' in buone condizioni, il giocatore prescelto da Barazzutti ,insieme naturalmente a Seppi, Fognini e Bracciali, sara' lui».
In carriera Bolelli ha sconfitto giocatori del calibro di Soderling, Almagro, Safin, Berdych, Simon, Del Potro,
«Con Delpo nel 2008 a Parigi e' stata la mia vittoria piu' bella, anche se ricordo molto volentieri quella col francese Mathieu in semifinale a Monaco sempre in quell'anno».
Da oggi Bolelli giochera' al torneo di San Marino, la settimana successiva il torneo di Cordenons per poi volare negli States per provare a qualificarsi agli Us Open.
«L'obiettivo e' quello di fare piu' punti possibile per rientrare stabilmente nei cento e per giocare l'inizio del 2013 in tabellone nei tornei piu' importanti, evitando magari un po' di challenger e qualche quali. Sono fiducioso, ho ritrovato da piu' di un mese quelle sensazioni di quando ero risucito a salire al numero trentasei del ranking mondiale nel 2009, sto esprimendo il mio tennis aggressivo con il dritto, cerchero' di raccogliere piu' punti possibile in questi mesi visto che non ho grandi scadenze nel 2012.
Alle Olimpiadi ci sarebbe voluto andare anche se riconosce che gli altri meritavano di piu'. "E comunque la mia Olimpiade l'ho giocata a Pechino, esperienza unica, bella , da vivere".
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