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Livorno

E l’attore va a canestro con la pivot francese

E l’attore va a canestro con la pivot francese

Fulciniti e la Yacoubou insieme da un anno e mezzo: «Accanto a lei ho scoperto il fascino dello sport»

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LIVORNO. Isabelle è già uno dei pivot più forti d’Europa. E a Londra sta lottando con la sua Francia per salire sul podio a cinque cerchi. Isabelle Yacoubou, 25 anni, è nata a Benin ha il passaporto francese e sotto canestro, complice anche un fisico bestiale, non ha rivali nel panorama continentale. Ha giocato nel nostro campionato, due anni fa, con la maglia di Schio prima di trasferirsi in Spagna, al Valencia, e ora in Russia: una giramondo. Ma prima c’è un oro da afferrare a Londra con la selezione transalpina.

Una giramondo, ma con un pezzo - significativo- del cuore che si è fermato a Livorno. Isabelle infatti è la fidanzata di Simone Fulciniti, attore livornese (soprattutto teatrale)che da un anno e mezzo le sta vicino tanto da assistere a molte delle sue partite, compatibilmente con gli impegni di lavoro. E quando deve restare a Livorno si connette a Internet per essere idealmente in campo accanto alla fidanzata.

Simone ed Isabelle, era l’inizio del 2011, si sono conosciuti a Schio ed è stato un vero e proprio colpo di fulmine: non si sono più lasciati, con il livornese che - giocoforza - è diventato un appassionato (esperto?) di pallacanestro, e la gigantessa francese che sfrutta ogni ritaglio di tempo per piombare sotto i Quattro Mori e godersi un po’ di mare accanto al bel Simone. Che adesso è riuscito a ritagliarsi quindici giorni di libertà per installarsi sulle tribune del faraonico palasport del basket e tifare Francia senza mezzi termini.

«La nostra storia va avanti da un anno e mezzo - ha raccontato Simone - e devo ammettere che la mia vita è cambiata parecchio. Merito di Isabelle, che mi ha fatto conoscere un nuovo mondo, quello dello sport: ho viaggiato molto accanto a lei, ed ho capito cosa significhi essere uno sportivo. Quello che si percepisce dall’esterno non è il mondo reale, è un ambiente che richiede anche tanto sacrificio ed impegno, soprattutto sul piano mentale». Simone è diventato il primo tifoso della Francia e della sua Isabelle. «Ma sì. Succede spesso di accompagnarla alle partite e molte volte le do sostegno nei momenti più difficili. Inoltre, ogni partita dal vivo che le ho visto fare, ha sempre vinto. Diciamo che sono il suo portafortuna». Ma com’è nata questa storia?

«Ci siamo conosciuti a Schio quando lei giocava nel campionato italiano. Da quel momento la mia vita è cambiata, ho iniziato a seguirla ed abbiamo deciso che a settembre, quando lei andrà in Russia, decisione che ha preso insieme a me, la accompagnerò, abbandonando le mie occupazioni qui a Livorno». Quella che si chiama una scelta d’amore.

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