Il Tirreno

Livorno

Matteo Marrai a Banditella per ritrovarsi

di Riccardo Ferretti
Matteo Marrai a Banditella per ritrovarsi

Il tennista si allena per due settimane con Claudio Galoppini e Giovannini. «Voglio risalire la china»

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LIVORNO. Quando gli parliamo dell'articolo della scorsa settimana sul rapporto fraterno tra il padre Sergio e Andrea Bocelli spalanca quegli occhioni verdi. «Bello, fate i complimenti al giornalista, il mio babbo non voleva assolutamente rilasciare l'intervista...è una persona che non ama i riflettori..ma adesso è molto contento».

Matteo Marrai, ventisei anni da compiere a novembre, tennista professionista, è a Livorno per una quindicina di giorni ad allenarsi con Claudio Galoppini e Stefano Giovannini, responsabili della scuola del Tennis Banditella e rispettivamente coach e preparatore atletico di Paolo Lorenzi.

«Sono qui per cercare di ritrovare un po' me stesso, una buona condizione fisica, il mio tennis, e magari nuove motivazioni. Ringrazio il presidente Piero Dinelli e il suo vice Mario Martelli per la possibilità che mi hanno offerto», dichiara.

Matteo è una persona squisita, solare, come del resto lo è suo padre, patron del Tennis Italia Forte dei Marmi.

Ci dice senza problemi: «Negli ultimi due mesi ho passato dei brutti momenti, ho sofferto di attacchi di panico che hanno condizionato pesantemente il mio rendimento tennistico e la mia vita in generale. Ora va un po' meglio. Sono contento di questa mia prima settimana a Livorno....Claudio e Stefano sono due grandi professionisti, l'organizzazione qui è perfetta, l'ambiente ti mette a tuo agio. Le persone mi hanno accolto alla grande,per esempio, quando scendo in palestra incontro Guglielmo Prima, il mitico allenatore di rugby, che mi stimola a fare sempre meglio, anche se poi si infuria quando gli finisco il bagnoschiuma».

Matteo è uno che a tennis gioca veramente bene, con un rovescio stile Gasquet. Dal punto di vista fisico, a nostro avviso non ha mai lavorato nella maniera giusta, da professionista insomma. E noi diamo un po' la colpa che raramente ha spostato la sua base di lavoro un po' più in là della sua terra. La Versilia ha un grosso difetto: là si sta da Dio. Marrai lo ammette, riconosce che gli piace mangiare bene e concedersi un po' di sfizi. Gli abbiamo detto che periodicamente controlleremo il suo peso. Intanto ha tolto le due brioche di metà mattina. Il suo anno era partito col piede giusto, col raggiungimento a maggio del suo best ranking (numero 263 Atp), grazie a due buoni quarti di finale a due Challenger; poi gli sono scaduti i punti dei tre futures vinti lo scorso anno ed ora è sceso alla 380esima posizione delle classifiche mondiali. «La volontà di recuperare c'è tutta, sono convinto che riuscirò entro il 2012 a risalire la china. Abbiamo programmato con Galoppini i tornei di agosto e settembre, un bel po' di Futures per raggranellare punti utili alla mia classifica e soprattutto al mio morale. A ottobre difenderò i colori del mio circolo nella serie A a squadre. L'anno scorso abbiamo sfiorato l'impresa arrivando secondi dietro soltanto al Castellazzo di Parma».

Anche quest'anno suo padre farà dei grossi sacrifici per avere una formazione fortemente competitiva. Molte sono le persone che vanno a vedere i match casalinghi, praticamente da tutta la Toscana. Tanti i vip presenti a tifare per lui e per i suoi compagni a cominciare da Paolo Brosio e naturalmente da Andrea Bocelli. «Con lui anche io ho un rapporto speciale, lui mi ha visto crescere, lui mi consiglia, è il mio secondo padre». Livorno potrebbe essere la scelta giusta per la sua preparazione invernale. «Ci sto pensando seriamente, mi piacerebbe, ne parleremo anche coi dirigenti del club».

In questi giorni ha avuto modo di assaggiare le qualita' di Davide Galoppini. «Una sorpresa, non me lo aspettavo, conoscevo soltanto il talento di Maccari. Davide è davvero un tennista interessante, un altro giocatore rispetto a quello esile di un paio di anni fa quando lo vidi giocare prima di fare l'esibizione con Lorenzi sempre qui a Banditella. Certo che con questi due tennisti, con Aprile e Baldi, e con un buon acquisto, è lecito per il club sognare la promozione in A2». Nel 2009 in coppia con Naso ha vinto l'oro ai Giochi del Mediterraneo.

«Belle sensazioni, emozioni uniche, auguro a Seppi, Fognini, Bracciali e alle ragazze di vivere ogni attimo dell'Olimpiade, con una medaglia certo sarebbe il massimo».

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