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MINICAR PER LE CITTÀ DEL FUTURO

di VALERIO BERRUTI
MINICAR PER LE CITTÀ DEL FUTURO

P. repariamoci a una piccola rivoluzioni nelle nostre città. Cambierà molto presto il modo di spostarsi, cambieranno radicalmente i veicoli. La chiamano “micro mobilità sostenibile”, materia nella...

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P. repariamoci a una piccola rivoluzioni nelle nostre città. Cambierà molto presto il modo di spostarsi, cambieranno radicalmente i veicoli. La chiamano “micro mobilità sostenibile”, materia nella quale un po’ tutti i costruttori si stanno specializzando. Si va dalle mini auto a veicoli di varia tecnologia a due, tre e quattro ruote in prevalenza elettrici. Tutti alla ricerca di un erede migliore per il “Segway”, quel mezzo che doveva stravolgere il modo di spostarsi in città e cambiare le abitudini del mondo e che invece si è rivelato un mezzo flop.

Secondo l’ultima ricerca presentata da Frost&Sullivan, già entro il 2015 saranno disponibili oltre nuovi 50 prodotti, dalla Smart E-bike, alla General Motors En-v, fino a Ford, Psa, Hyundai. Un business che non conosce confini, globale, come tutto in questa generazione. E se, infatti, nel 2011 il mercato contava 25.000 unità (di cui il 72% vendute in America), spartite tra pochi produttori (Piaggio e Segway da soli coprono l’85% del totale), nel 2018 si prevedono quasi 500.000 mezzi venduti, per lo più in Europa (64%) soprattutto da parte di case automobilistiche (Volkswagen, Bmw, Honda, Renault, Gm e Daimler). La concorrenza quindi sarà molto agguerrita, se pensiamo che oggi non ci sono nemmeno ancora i prodotti.

Dunque, sono questi i nuovi scenari sul futuro della mobilità il cui successo porterà benefici di ogni genere soprattutto ecologici per le città. Sempre che gli interessati riusciranno a coglierli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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