Il Tirreno

Livorno

Krasic, Pazzini & C, il club dei fantasmi

di Giorgio Bicocchi
Krasic, Pazzini & C, il club dei fantasmi

Fioriscono i giocatori in esubero e i presidenti si spaccano: chi dà buonuscite alla Moratti, chi li tiene legati come Lotito

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Cosa vuol dire essere "giocatore in esubero"? Significa una risorsa che non è più considerata dall'allenatore. Che magari si allena col resto della squadra per l'intera settimana senza partecipare alle partitelle decisive, quelle che decidono lo schieramento della domenica e la composizione della correlata panchina. Significa essere "giocatori fantasma": lautamente stipendiati - perché i contratti sottoscritti non possono essere taciuti - ma puntualmente esclusi dalla lista dei convocati per le partite ufficiali. Giocatori che non partono mai per il ritiro del sabato, che si dimenticano la poltrona del pullman sociale. In molti casi le loro storie assomigliano ad investimenti sbagliati dei clubs: che li hanno pagati oltremodo e che cercano per loro una sistemazione (spesso gratis) per non vedere clamorosamente abbattuto il costo del loro cartellino.

Prendete il caso di Krasic, nella Juve: inseguito due estati fa da Marotta, che intavolò col club di appartenenza, il Cska di Mosca, un negoziato-fiume. Oggi Krasic si offre a mezza Europa, anche con lo stipendio ridotto, dopo aver trascorso un anno da incubo. Ripudiato da Conte, costantemente ai margini della prima-squadra.

Se hai un giocatore in esubero puoi pure pensare di non farlo allenare con i titolari, dandogli un campo e un allenatore con il quale restare in forma. Lotito ci pensò - ed effettivamente mise in pratica l'intendimento - mettendo Pandev fuori squadra. Rimediò una denuncia per mobbing da parte dei giudici del lavoro che lo svincolarono di diritto dalla Lazio, rendendolo padrone del proprio cartellino.

Insomma, forzare la mano non conviene. Meglio chiamare i procuratori dei giocatori in esubero, magari pensando di rescindere il contratto. Dando ai giocatori una sorta di buonuscita oppure riconoscendo loro una consistente somma di denaro anticipata pur non di non pagare, fino all'ultimo mese, gli emolumenti del contratto. Moratti ha intrapreso questa linea di condotta, sdoganando, ad esempio, Forlan e Lucio, risparmiando parecchio, non appesantendo il bilancio. Idem ha fatto la Roma con Juan e Simplicio. La Lazio potrebbe farlo, avendo ancora a libro paga uno stuolo di giocatori in esubero come Foggia, Carrizo, Stendardo e Floccari. Il problema è che Lotito non vuole perdere il valore dei giocatori per un mero problema di ammortamento. E così, probabilmente, il mercato, per molti di loro, si sbloccherà nell'ultima decade di agosto. Ecco perché, allora, Quagliarella, Pazienza, Vargas, Rosi, Josè Angel, Iaquinta, Borriello, Pazzini, Julio Cesar potrebbero cambiare casacca in extremis, sul filo di lana, facendo risparmiare ai clubs di appartenenza bei soldi.

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