Il Tirreno

Livorno

Il Settebello ne fa 8 Tempesti paratutto

Il Settebello ne fa 8 Tempesti paratutto

Il pratese protagonista nella vittoria contro l’Australia

4 MINUTI DI LETTURA





LONDRA. Il Settebello campione del mondo rompe il ghiaccio alla XXX Olimpiade. Gli azzurri battono 8-5 l'Australia nell'esordio del giorne A grazie a una grande prestazione del portiere pratese Stefano Tempesti che innalza un vero e proprio muro d’acqua di fronte alla sua porta. «L’esordio è stato molto duro – ha commentato a fine match il commissario tecnico Sandro Campagna – L’Australia gioca una pallanuoto fisica e veloce, in pressing per tutta la partita»

In acqua gli azzurri si sono ben comportati: sempre avanti nel punteggio, hanno tenuto in difesa (due soli gol subiti in inferiorità numerica) e combinato bene in attacco con oltre il 60% delle realizzazioni (8/13). Primo tempo praticamente perfetto per gli uomini di Campagna che segnano tre gol in superiorità numerica (100% di realizzazione) e difendono alla grande, concedendo quattro falli gravi senza nessuna realizzazione.

È Gitto che apre le marcature con un bel gol dal centro su assist di Felugo dopo due minuti. Gli australiani reagiscono e provano da fuori con Tempesti che stoppa le conclusioni in uomo in più di Howden e Campbel. Premus è bravo al centro a prendere fallo grave e a realizzare dopo una bella azione manovrata da sotto per il 2-0. Il Settebello difende aggressivo e stoppa gli attacchi gialloverdi, mentre Giorgetti dal lato spara sotto la traversa la bomba del 3-0 che chiude il parziale.

Nel secondo quarto c’è la reazione australiana con Cleland che trova il primo gol in superiorità numerica. I canguri ci provano e Margeta fischia rigore al centro, con McGregor che spreca con un controfallo fischiato per invasione (c’era stata anche la parata di Tempesti). Dal possibile -1 si passa al +3 con Aicardi, rientrato dopo il lungo infortunio al pollice della mano destra, che rompe il ghiaccio da sotto finalizzando la quarta superiorità su quattro tentativi. Gli azzurri giocano bene sono sciolti e vanno ancora in gol con Felugo da fuori, sempre con l’uomo in più, per il massimo vantaggio dell’incontro +4 e il 100% delle realizzazioni in extraplayer. Poi un leggero calo, che dura un tempo e mezzo. Nel frattempo Campbel trova un effetto strano della palla sull’acqua e beffa Tempesti, riaccendendo le speranze australiane. Presciutti fallisce una controfuga ben stoppato a tu per tu con il portiere, ed Aicardi sporca la perfezione in superiorità numerica, sbagliando la prima da sotto. Il tempo si chiude con il palo del volenteroso Roach che tira forte alla sinistra di Tempesti senza trovare la rete.

Nel terzo quarto soffriamo la pressione della difesa australiana che aumenta le proprie bracciate e la velocità in acqua dopo il gol del meno due di Howden che apre il parziale (5-3). Ma Tempesti è un leone e con le sue leve da airone riesce a prendere tutti i tiri in extraplayers ancora di Howden e di Younger. Premus prende il terzo fallo grave e in attacco subiamo una pausa avendo perso uno dei due centroboa titolari.

Il quarto parziale è scoppiettante con Giorgetti che scaccia le paure ed in avvio regala di nuovo il più tre azzurro (6-3), con una pregevole girata che si infila nell’angolo corto della porta difesa da Dennerley. Figlioli, il grande ex, si sblocca ed in superiorità fa 7-3 per il nuovo massimo vantaggio a metà tempo. Ma in difesa gli azzurri si rilassano e subiscono i gol prima di Roach da posizione 5, e poi da Catterill che è lesto a rubare palla a Tempesti e beffarlo da sotto.

A due dal termine e sopra di due gol gli azzurri controllano bene in difesa e temporeggiano in attacco. Nel tentativo di pressing, Margeta fischia l’ultima superiorità italiana che Felugo con freddezza trasforma regalandosi la personale doppietta e fissando il punteggio sull’8-5.

Grande protagonista è stato il portierone pratese della Pro Recco elogiato anche dal commissario tecnico a fine match: «Nel primo parziale siamo stati perfetti – ha aggiunto Campagna – poi abbiamo avuto un leggero calo che ha consentito all’Australia di tornare in scia. Abbiamo commesso qualche errore in difesa e subito gol facili, ma sempre gestendo l’incontro. Mi soddisfa la tenuta mentale e fisica del gruppo. Tempesti in questa forma è un buon segnale per il prosieguo del torneo». A fine match il capitano azzurro ha nascosto la soddisfazione tirando dritto di fronte alle telecamere alle quali ha regalato solo un occhiolino beneaugurante.

Domani la squadra sarà di nuovo in acqua per affrontare la Grecia alle 15.30 locali (+1 ora in Italia). Oggi, invece, l'esordio del Setterosa campione europeo sempre contro l'Asustralia alle 15.30 ora locale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore