Gioco
Il salto del canguro: Stoner si ribella al dominio di Lorenzo
MotoGp: l’australiano vince a Laguna Seca ma lo spagnolo (secondo) allunga nel mondiale. Rossi cade nel finale
Il salto del canguro. Casey Stoner risponde alla pole di Jorge Lorenzo vincendo a Laguna Seca e dicendogli che per ora mettere le mani sul suo secondo titolo mondiale in MotoGp è un obiettivo possibile, non ancora una certezza. Anche se il viceleader in classifica, Dani Pedrosa, arrivando terzo ha dato una mano allo stesso Lorenzo. Il maiorchino della Yamaha dopo aver demolito il record sul giro a Laguna Seca (un circuito dove si corre soltanto nella classe regina) non ce l’ha fatta a ribadire la sua superiorità, vincendo anche il gran premio degli Stati uniti, decima prova del motomondiale (su 18).
Partito in pole Lorenzo è scappato via, inseguito come una lepre dai segugi dai due piloti della Honda, Stoner e Pedrosa. Che l’hanno braccato, provando a superarlo più volte lungo i 32 giri – per un totale di 115,52 chilometri – del tormentato circuito americano. Diventato famoso per la curva del “Cavatappi”, un brivido micidiale anche per chi è abituato a velocità impossibili per un comune mortale.
Il film della corsa si è sviluppato secondo un copione già scritto: Jorge Lorenzo in sella alla Honda davanti e le due Yamaha all’inseguimento. Con Michele Pirro subito fuori sulla sabbia (e quindi costretto al ritiro) a pochi metri dalla partenza. Dopo dodici giri un altro centauro azzurro, Mattia Pasini, è dovuto scendere abbandonando mestamente la sua moto ai box, mentre Valentino Rossi navigava nelle retrovie. Come purtroppo gli succede quasi sempre da due anni a questa parte, da quando cioè ha deciso di unirsi in matrimonio a quella Ducati che ben poco si addice allo stile di guida del “dottore”.
L’Italmoto si è aggrappata così ad Andrea Dovizioso, sesto nella griglia di partenza e a lungo quinto durante il gran premio, ma sempre a distanza ragguardevole dal trio di testa.
A metà gara situazione congelata, con Lorenzo sempre davanti, seguito nel giro di un secondo e mezzo da Stoner e Pedrosa. Il ritmo imposto da Jorge è stato subito infernale: Casey Stoner ha provato a resistere, mentre Pedrosa verso metà corsa ha cominciato a perdere leggermente contatto e Ben Spies (quarto) guidava il drappello degli “umani”, davanti a Dovizioso e agli altri.
A dodici giri dalla conclusione Stoner si è avvicinato molto al leader, mettendogli una grande pressione. Nella tornata successiva l’australiano ha effettuato il sorpasso proprio sul rettilineo dei box, scappando poi via verso la vittoria nel Gran premio degli Stati Uniti. Con Lorenzo che, dopo aver provato a resistere, si è vestito da ragioniere pensando più che altro a fare punti in prospettiva mondiale. A dieci giri dalla bandiera a scacchi Ben Spies è scivolato alla curva del Cavatappi, imitato a due giri dalla fine da un malinconico Valentino Rossi, tradito dall’anteriore della sua Ducati e finito a gambe all’aria quando era nono. L’onore italiano è stato tenuto da Andrea Dovizioso, quarto in volata su Crutchlow, con Pedrosa a completare il podio.
I numeri docono che Stoner ha vinto con 3”5 di vantaggio su Lorenzo, 7”6 su Pedrosa, 18” su Dovizioso e Crutchlow, 27” su Hayden (sesto), poi Bradl e Bautista. In classifica mondiale MotoGp Jorge Lorenzo comanda con 205 punti, seguito da Pedrosa a 182 e da Stoner a 173. Insomma, anche un secondo posto può valere oro per lo spagnolo.
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