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e’ arrivata Dal nuoto la grande delusione azzurra

e’ arrivata Dal nuoto la grande delusione azzurra

LONDRA. «La cosa peggiore è che non capisco cosa mi è successo: sicuramente ho nuotato male, ma non è questo il punto, a metà della seconda vasca ero ancora a tiro per il bronzo. Invece ai 75 metri...

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LONDRA. «La cosa peggiore è che non capisco cosa mi è successo: sicuramente ho nuotato male, ma non è questo il punto, a metà della seconda vasca ero ancora a tiro per il bronzo. Invece ai 75 metri mi sono piantato, ero morto. Penso in realtà di aver gestito male la gara fin dall’inizio, a parte una discreta partenza».

E’ quasi sotto choc Fabio Scozzoli, affondato nei 100 metri come e peggio della Pellegrini, perché la sua medaglia era stata data - forse imprudentemente - quasi per scontata: non direttamente da lui, magari, ma da tutto l’ambiente che lo pronosticava all’unanimità sul podio: argento o bronzo, dal momento che battere il sudafricano Van der Burgh era ritenuta un’impresa quasi impossibile. E Fabio, con la sua serenità non spavalda ma convinta e con le sue buonissime performance, aveva confermato l’impressione positiva. Così, il suo splash è di quelli che fanno davvero male.

La domanda che si aggira nell’Aquatic Center è dunque se Scozzoli abbia sentito improvvisamente la pressione. «Adesso sono sempre a caldo - risponde Fabio con l’espressione ancora incredula - non saprei dire, ma sinceramente penso di no. Di solito non sbaglio mai, ma questa volta ho sbagliato, e di brutto. Comunque le finale olimpica non è un risultato da buttare via, speriamo di poterci riprovare fra 4 anni».

Cos’è che non ha funzionato? «Ho la sensazione precisa di avere nuotato male fin dall’inizio - spiega - e ho sprecato tanto, una montagna di energie sprecate inutilmente, che è la cosa peggiore. Nella mia vita non sono mai arrivato così stanco ai 75 metri, mi sono sentito quasi impiccato; in genere sono abituato a stare spalla a spalla con Van der Burgh, lui era il treno ideale per arrivare a medaglia. Facevo fatica a trovare la bracciata giusta. Ci ho provato, ma ci ho provato male». Infine una battuta sulla preparazione: «Non dipende certo da quello - ha concluso - sabato ho fatto un buon tempo e i presupposti c’erano tutti».

Niente podio anche per gli altri azzurri in gara ieri, ma qui non ci sono delusioni perché nessuno era pronosticabile sul podio.

Molto buono, anzi, il quinto posto per Ilaria Bianchi nella finale dei 100 farfalla femminili vinti (con record mondiale) dall’americana Vollmer: Ilaria ha fatto segnare il nuovo primato italiano con il tempo di 57”27, migliorando così, nettamente, il record di 57”79 da lei stesso registrato nelle semifinali disputate sabato. E anche ad Arianna Barbieri si può rimproverare ben poco: non è riuscita a qualificarsi per la finale dei 100 dorso femminili ai Giochi di Londra, chiudendo la semifinale con il settimo tempo, 1’00”27, ma come lei stessa ha sottolineato già arrivare in semifinale era stato un risultato dignitoso.

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di Redazione web