Il Tirreno

Livorno

Siligardi, tanta voglia di volare

di Fabrizio Pucci
Siligardi, tanta voglia di volare

«Se sto bene posso essere utile al Livorno. Giovani e motivati, un po’ come il Pescara di Zeman»

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LIVORNO. Garretti già oliati ed esplosivi a disposizione del suo talento che esprime correndo su e giù per la fascia destra. Luca Siligardi, seconda stagione in amaranto, è il giocatore che nel primo segmento di preparazione ha impressionato di più. Anche nell'amichevole disputata mercoledì contro il Bari è stato brillante e pericoloso. E dopo le prime tre uscite estive, l'ala di Coreggio fa il punto della situazione.

Luca, cominciamo proprio dall'ultima partita, quella con i pugliesi. Che indicazioni ha fornito secondo te?

«Buone. E' stato il primo vero test perché sostenuto contro una squadra della nostra categoria. Siamo appena all'inizio della preparazione per cui ci sono tanti angoli da smussare e tanti aspetti da migliorare, ma nel complesso ce la siamo cavata dignitosamente».

Aspetti da migliorare: la tua definizione si riferisce a qualcosa in particolare?

«Ovviamente il primo riferimento è alla forma atletica. E' normale che adesso facciamo un po' di fatica. E poi dobbiamo metabolizzare alcuni movimenti che il nostro allenatore vuole vedere. Sia chiaro: non ci sono rivoluzioni tattiche rispetto al passato, ma solo alcuni accorgimenti che è opportuno fare nostri fin da ora».

Scendiamo sul piano personale. L'anno scorso hai dimostrato che se stai bene sei un top player per la categoria...

«Questo che andiamo a cominciare è una stagione importante per me. Devo confermare quanto di buono ho fatto nel girone di ritorno del passato campionato. Per farlo ho bisogno di essere un pizzico più fortunato di un anno fa. Purtroppo nel 2011/12 ho giocato poco perché sono stato tormentato dagli infortuni. Se sono al top e gioco con continuità penso di poter dare un buon contributo al Livorno».

Parliamo del campionato. Non ci sono più squadre di blasone come Samp e Torino. Sembrerebbe un torneo più facile dell'ultimo. Ma il condizionale è d'obbligo...

«Esatto. Non sono i nomi altisonanti che ti fanno stare nella parte sinistra della classifica. E neanche gli investimenti ti assicurano i risultati. Guarda il Pescara l'anno scorso. Ha vinto il campionato puntando su giocatori giovani e che erano alla prima esperienza da titolari in una categoria impegnativa come la B. Penso a Insigne e Immobile che hanno fatto la fortuna degli abruzzesi».

E il Livorno dove lo collochi in una ideale classifica?

«E' presto per dirlo. Il campo è il giudice supremo. Magari sta in cima chi in estate non ha investito moltissimo e ha preferito puntare sui giovani».

Come per esempio proprio il Livorno…

«Esatto, ma è consigliabile mantenere il profilo basso».

Come si è rapportato un tecnico giovane come Nicola con il gruppo?

«Molto bene. Siamo tutti molto soddisfatti. Il mister ha instaurato un rapporto trasparente e leale con tutti a partire dai giovani. Credo proprio che ci siano i presupposti per far bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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