Gioco
Arrivederci Boccafogli, il lavoro tra i pali riparte da Rossano Berti
INVIATO A CASTEL DI SANGRO. In uno staff tecnico nuovo di zecca anche il preparatore dei portieri non poteva sfuggire a questa regola. Rossano Berti, 43 anni, massese (vive al Cinquale), infatti ha...
INVIATO A CASTEL DI SANGRO. In uno staff tecnico nuovo di zecca anche il preparatore dei portieri non poteva sfuggire a questa regola. Rossano Berti, 43 anni, massese (vive al Cinquale), infatti ha rescisso il contratto col Siena per diventare uno degli uomini di fiducia di Nicola.
La storia. «Ho fatto tutte le giovanili - racconta Berti - poi a 19 anni al Camaiore litigai con l’allenatore e smisi di giocare. Avevo fatto il portiere e così a 26 anni mi sono messo ad allenare i miei colleghi più giovani. Due stagioni a Turano (Montignoso) nelle giovanili, poi responsabile dai Giovanissimi alla Berretti nel Viareggio in C2, il Versilia 98 in serie D (e Andrea Prosperi fece 600 minuti di imbattibilità), due anni alla Massese che vinse il campionato di Eccellenza e salì in serie D, un altro alla Carrarese. Io mi occupavo di Bremec e Pinna, due soggetti che poi hanno fatto strada. Quindi tre stagioni alla Massese, poi sono passato al Siena: tre anni come responsabile di tutti i portieri, anche se io allenavo la Primavera. Poi sono andato agli Allievi nazionali del Siena, vedendo sbocciare Federico Maini (classe 1994) e Emanuele Conti (1996), convocato in Nazionale Under 16. Nella città del Palio sono stato anche un mese con la prima squadra, a occuparmi di Curci e Pegolo».
Il contatto. «Col Livorno - racconta Berti - c’era già stato un contatto ai tempi di Cristiano Lucarelli, quando mi chiamarono come istruttore a un camp estivo per portieri che si svolgeva vicino a casa mia. Ora sono qua grazie a Perotti e Gelain, il quale mi conosceva ai tempi in cui allenava la Primavera dell’Empoli, 17 anni fa. Il programma mi è piaciuto, ho rescisso il contratto col Siena ed eccomi qua, felice di aver sposato una nuova causa».
Mazzoni & company. «È presto per dare un giudizio, bisognerà valutare Mazzoni quando gioca. Di certo ha molta volontà di migliorarsi e a 28 anni sta entrando nella fase della maturità. Ha una buona tecnica di piedi, gestisce bene i retropassaggi, ora bisognerà vedere come reagisce agli errori, che anche i portieri campioni fanno. Il mio compito sarà lavorare sulla tecnica e anche sulla testa, cercare di farlo stare il più sereno possibile. Poi ci sono il ragazzino Ricciarelli (1995), che ovviamente deve crescere in tutto e Matteo Trini, 25 anni, il portiere di scuola Juve venuto in prova. È molto esplosivo, tecnica sufficiente, a fine ritiro daremo un giudizio definitivo. Infine è arrivato De Lucia, con qualche chilo in più, ma contiamo di rimetterlo in pista in breve tempo in attesa che lui e la società decidano il da farsi».
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