La protesta
A volte ritornano: Sini è di nuovo amaranto
La Roma lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto. Intanto l’Ascoli insiste per Schiattarella
CASTEL DI SANGRO. Alla rosa amaranto si aggiunge un altro petalo: Simone Sini. È un cavallo di ritorno, un altro giovane che mister 110 e lode Davide Nicola cercherà di plasmare. Prestito con diritto di riscatto, la formula è la stessa con la quale il difensore romano (è nato a Tor di Quinto) e cresciuto nelle giovanili giallorosse era già arrivato a Livorno nel mercato di gennaio. Classe 1992, anche se dimostra più dei suoi vent’anni, fisico roccioso (1,84 per 75 kg), Sini ieri pomeriggio è già salito nel ritiro abruzzese del Livorno per svolgere il suo primo allenamento con i nuovi-vecchi compagni.
Un altro giovane, ma non un “absolute beginner”, se è vero che Sini ha vestito tutte le maglie delle Nazionali giovanili, dall’Under 16 all’Under 21, con due gettoni in serie A nel Lecce. Il ruolino amaranto parla di sole 7 presenze, ma quando davanti hai il muro-Knezevic non è semplice trovare spazio. E poi nel finale di stagione si è anche infortunato. Nicola, un tecnico attentissimo ai dettagli ha detto: «Ogni giocatore nel corso di una partita corregge la sua posizione sul campo da 1000 a 1400 volte. E i gol si prendono per una questione di 20-30 centimetri». Sini era partito bene, nel blitz con la Juve Stabia, prima di lasciare i compagni in dieci per un doppio cartellino giallo un po’ troppo fiscale, poi aveva mostrato qualche sbavatura. Ma con Nicola potrà crescere, sicuro, anche nella cura dei particolari. E il Livorno almeno aggiunge un’altra tessera che conosce già l’ambiente e il gruppo, l’inserimento non sarà un problema. Lo teneva in freezer da una settimana, ora l’ha scelto.
Sul resto del mercato nessuna novità. Procedono i contatti per sistemare De Lucia in serie A svizzera, mentre su Schiattarella dopo l’Ascoli (che offrirebbe in cambio Giallombardo, un ex) ha aperto gli occhi anche la Juve Stabia. A centrocampo invece fino al termine del ritiro non ci saranno novità. Attilio Perotti, il direttore tecnico, ribadisce un concetto: «Sini è il centrale che ci mancava, anche se gli almanacchi dicono che Lambrughi le sue migliori partite le ha giocate proprio giocando al centro della difesa. A centrocampo siamo un po’ corti, è vero, ma soprassediamo in attesa di valutare bene gli elementi a disposizione». E il futuro del brasiliano Paulinho? «Se non ci sono novità a noi fa soltanto piacere...».
Infine c’è il bulgaro Galabinov: dopo due giorni di corse fra Gubbio e Roma (dove c’era il procuratore del bulgaro) il ds amaranto Elio Signorelli sembra avercela fatta: forse andrà in prestito nel club umbro. (r.m.)
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