Gioco
Tappa sabotata dai chiodi ma Wiggins resta leader
Evans attacca sull’ultimo muro ma è frenato dalle forature e dopo di lui si fermano altri trenta corridori. Alla fine la frazione va allo spagnolo Sanchez
In un Tour che sembra congelato nelle posizioni di vertice, una mano ignota ha pensato di creare emozione spargendo con criminale leggerezza chiodi sul percorso. Neanche questo è servito però a cambiare il destino della 14ª tappa, che ha visto vincere con merito lo spagnolo Luis Leon Sanchez e Bradley Wiggins mantenere saldamente il comando della classifica.
Superate le Alpi senza affanni, a quanto si è visto la maglia gialla potrebbe non dover temere granchè neanche dai Pirenei, il cui primo assaggio si è avuto ieri.
Secondo un copione non nuovo in questa edizione del Tour, la frazione è stata segnata dalla fuga di un gruppetto di corridori, all’inizio undici, che hanno accumulato un enorme vantaggio mentre i migliori hanno mantenuto una andatura tranquilla. Le condizioni meteo, con lieve pioggia a tratti e asfalto umido, non hanno favorito le imprese.
La corsa si è accesa, in tutti i sensi, sul Mur de Péeguère, ad una quarantina di chilometri dal traguardo. Una salita molto ripida e stretta nell’ultimo tratto che il Tour affrontava per la prima volta. Il francese Sandy Cesar ha cercato di staccare i compagni di fuga, tra i quali lo stesso Sanchez, Peter Sagan e Philippe Gilbert, ma dopo aver conquistato il gpm non ha retto alla lunga discesa, ed è stato raggiunto dagli altri.
Proprio dopo il passaggio dei primi, nel quarto d’ora circa d’attesa per l’arrivo del gruppo maglia gialla, qualcuno ha gettato sull’asfalto centinaia di chiodi, anzi chiodini da tappezzeria. Cadel Evans, che sul muro finale della salita aveva cercato inutilmente di sorprendere Wiggins, è stato tra i primi a restare vittima di una foratura.
Mentre il gruppo maglia gialla era già lanciato in discesa, l’australiano ha cercato di «rubare» la ruota al primo gregario arrivato sul posto, ma anche quello aveva bucato. Dopo un bel po’ è giunta l’ammiraglia, attardata come le altre auto sulla strada strettissima, con la ruota nuova, ma dopo pochi minuti un’altra foratura lo ha fermato, portando a quasi due minuti il suo ritardo.
Che qualcosa di strano fosse accaduto è apparso chiaro quando, uno dopo l’altro, almeno una trentina di corridori (anche Wiggins) ha dovuto cambiare ruota. «Qualcuno ha gettato dei chiodi da tappezziere sul tracciato, un gesto assurdo e pericolosissimo - ha spiegato poi il direttore di corsa, Christian Prudhomme -. Anche molte moto della organizzazione avevano vari chiodi piantati negli pneumatici». Gli organizzatori hanno chiesto alla polizia francese di indagare sulla presenza dei chiodi lanciati sul percorso ma il direttore di gara Jean-Francois Pecheux ha detto che la ricerca del colpevole sarà comunque «difficile» perché migliaia di fans erano presenti ai bordi della strada sulla salita.
Tornando alla gara, nel gruppetto dei primi Sanchez ha approfittato di un momento di distrazione di Peter Sagan, molto attivo e sempre più leader della classifica a punti, per involarsi da solo verso il traguardo e conquistare il suo quarto successo al Tour. Lo slovacco ha vinto la volata per il secondo posto.
Il gruppo, data la particolare situazione, ha rallentato ancora l’andatura per consentire a Evans di rientrare ed è giunto al traguardo con oltre 18 minuti sul vincitore.
Oggi la 15ª tappa, la Samatan-Pau, di 158,5 km, presenta un tracciato molto frastagliato ma non sembra consentire attacchi particolari. Wiggins può dormire tranquillo, dato che a quanto si è visto «schiodarlo» dalla posizione di leader è davvero difficile.
Arrivo, 14ª tappa, da Limoux a Foix di 191 km: 1) Luis Leon Sanchez (Spa) in 4h50’29” (alla media di 39,5 km/h); 2) Peter Sagan (Slv) a 47”; 3) Sandy Casar (Fra) st; 4) Philippe Gilbert (Bel) st; 5) Gorka Izagirre (Spa) st; 6) Sergio Paulinho (Por) a 2’51”; 7) Sebastien Minard (Fra) st; 8) Martin Velits (Slv) a 3’49”; 9) Eduard Vorganov (Rus) a 4’51”; 10) Steven Kruijswijk (Ola) a 4’53”; 15) Bradley Wiggins (Gbr) a 18’15”; 16) Cadel Evans (Aus) st; 17) Vincenzo Nibali st; 20) Chris Froome (Gbr) st.
Classifica generale: 1) Bradley Wiggins (Gbr) in 64h41’16”; 2) Chris Froome (Gbr) a 2’05”; 3) Vincenzo Nibali a 2’23”; 4) Cadel Evans (Aus) a 3’19”; 5) Jurgen Van den Broeck (Bel) a 4’48”; 6) Haimar Zubeldia (Spa) a 6’15”; 7) Tejay Van Garderen (Usa) a 6’57”; 8) Janez Brajkovic (Slo) a 7’30”; 9) Pierre Rolland (Fra) a 8’31”; 10) Thibaut Pinot (Fra) a 8’51”.
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