Il Tirreno

Livorno

Gemiti, finalmente la difesa amaranto ha un pilastro in più

di Fabrizio Pucci
Gemiti, finalmente la difesa amaranto ha un pilastro in più

L’ex terzino sinistro del Novara da oggi sarà in campo a disposizione di Nicola. E per l’attacco la voce Granoche

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LIVORNO. Un piccolo ritardo, ma nessun giallo. La presentazione del nuovo acquisto Giuseppe Gemiti è slittata, ma non ci sono dubbi. Il terzino sinistro ormai è un giocatore del Livorno a tutti gli effetti e a titolo definitivo. Ieri il direttore sportivo Elio Signorelli si è sciroppato diverse centinaia di chilometri perché da Milano ha raggiunto Udine, dove risiede il difensore, e poi dal capoluogo friulano è tornato in sua compagnia all'AtaHotel per espletare le ultime formalità burocratiche. Il neoacquisto amaranto ha avuto bisogno di un giorno supplementare per risolvere alcune questioni di natura economica che ancora lo legavano al Novara. Alla squadra piemontese va Romano Perticone, ormai da tempo fuori dal progetto amaranto. Gemiti, 31 anni e 34 presenze nell’ultima stagione in serie A, sarà a disposizione del mister Davide Nicola già da questa mattina, dopo aver sostenuto le visite mediche di rito.

Occhi su Granoche. Ieri è rimbalzata da più parti una voce secondo cui il Livorno ha iniziato una corte spietata all'attaccante uruguagio del Chievo. Nei giorni scorsi i gialloblù avevano promesso il giocatore al Padova nel contesto di un'operazione che avrebbe dovuto portare in biancoscudato anche la mezza punta scaligera Farias, che l'anno scorso abbiamo ammirato nella Nocerina. Nella trattativa, che pareva avviatissima, però si è inserita la società amaranto. In assoluto sarebbe un'ottima notizia, perché il “Diablo” è un attaccante di valore. Ma attenzione: potrebbe anche trattarsi di una mossa (intelligente ed opportuna) propedeutica alla cessione di Paulinho. L'inizio della prossima settimana chiarire i lati oscuri di questa vicenda. Al momento queste potrebbero essere le uniche due novità nel parco attaccanti. Per ora infatti sono congelate le opzioni Castaldo, Bernacci e Danilevicius anche perché la società è intenzionata a dare fiducia a Simone Dell'Agnello, pienamente recuperato dopo l’intervento al ginocchio.

Il centrocampo. Sistemata la difesa con l'arrivo di Gemiti (ma non è esclusa un'altra new entry), stabilita la strategia per l'attacco, il Livorno deve trovare sul mercato i rinforzi per dare una mano in mezzo ad Andrea Luci. Preso Molinelli, di cui si dice un gran bene, sono due i nomi su cui sta puntando Perotti. Il primo è l'esperto Roberto Previtali, 31 anni ex capitano dell'AlbinoLeffe e che ha caratteristiche di incontrista. E' più offensivo, invece il baby della Primavera della Roma Pietro Ciciretti, classe 1993 che può giocare anche da trequartista. Intanto oggi è il giorno di Rios perché il dt Perotti incontra gli uomini dell'entourage dell'argentino. L'ex Genoa e Reggina potrebbe essere aggregato in prova nel ritiro di Castel di Sangro là dove saranno valutati anche i giovani. Uno su tutti Colombi che, se responsabilizzato, potrebbe vivere la stagione della svolta della sua carriera. Un po' come accaduto a Remedi l'anno scorso.

Gli altri. La società sta ancora cercando la riserva di Luca Mazzoni. Brignoli è pressoché sfumato perché è in procinto di accordarsi con la Ternana. Restano in piedi le opzioni Donnarumma e Fiorillo con il sampdoriano che a sorpresa è in vantaggio. Quella del numero dodici, però, non è una priorità assoluta. Semmai è molto più urgente la necessità di cedere chi non rientra nel progetto Livorno. Galabinov è uno di questi. Il Gubbio, dopo un lungo pressing, adesso sta temporeggiando e ci vorrà tutta la pazienza di Perotti e Signorelli per arrivare a un felice esito della trattativa. Out anche Di Bella che è richiesto in LegaPro.

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