Italia
Brindisi a base di... Pinot è il trionfo del più giovane
La Francia in festa per il successo di una delle sue grandi speranze Nibali controlla bene la tappa e oggi l’attesa cronometro di 41,5 chilometri
Una lunga fuga, poi il trionfo del corridore più giovane e promettente del 99º Tour de France di ciclismo. La svizzera Porrentruy incorona il francese Thibaut Pinot, che il 29 maggio scorso ha compiuto 23 anni e gareggia per la Francaise des jeux-Big Mat di Marc Madiot, uno che di talenti se ne intende.
Pinot era atteso nella tappa di sabato, che passava da casa sua (a Melisey), invece ha posticipato di un giorno intero un trionfo forse nemmeno previsto, ma comunque cercato, voluto, ambito. In ogni caso meritato, perchè giunto al termine di una tappa non massacrante, ma dura, caratterizzata dalla presenza di ben sette Gpm.
Pinot, quando si è presentato sul traguardo, era l’unico superstite di un’azione partita da lontano e portata avanti da una ventina di atleti, fra i quali Kessiakoff, che è rimasto da solo al comando per una quarantina di chilometri, prima di essere raggiunto e superato come un treno da Pinot, che nemmeno l’ha guardato. E, mentre davanti si lottava per la vittoria di tappa del Tour, che rappresenta comunque una “medaglia” di altissimo valore sportivo per un corridore, dietro si scatenava la bagarre sul filo dei secondi per la conquista della maglia gialla, che alla fine è rimasta incollata addosso al britannico Bladley Wiggins, del Team Sky.
Sul Col de la Croix de Fer, l’ultimo della giornata, Van den Broeck si è fatto precedere dal fido Vanendert che ha messo a dura prova le risorse atletiche dei big con un’azione che, nel giro di qualche chilometro, ha mietuto vittime anche illustri: da Brajkovic a Valverde a Taaramae.
Nella successiva discesa si è scatenato lo specialista Nibali, seguito da Evans, ma Wiggins si è difeso bene, grazie anche alla collaborazione di Froome. Il campione del mondo su strada a Mendrisio nel 2009 nonché ultimo vincitore del Tour ci ha provato anche nel tratto finale, in pianura, questa volta assieme a Van den Broeck, ma Wiggins ha replicato e oggi, nella cronometro che porterà i corridori da Arc-et-Senans a Besancon (41,5 km), partirà per ultimo, guardando tutti dall’alto. Basterà per restare in giallo? Probabilmente sì, anche se Evans è un osso duro.
Ieri, intanto, il Tour ha perso un altro big: a causa di una caduta - avvenuta intorno al 60º km - l’olimpionico su strada a Pechino, Samuel Sanchez, ha dovuto alzare bandiera bianca. Per lui si parla di una frattura alla clavicola che dovrebbe precludergli gli ormai imminenti Giochi a Londra. E dire che la Spagna aveva dovuto rinunciare all’idea di schierare un altro specialista delle corse di un giorno, Oscar Freire, tre volte iridato su strada. Non un forfait di poco conto.
Tornando alla tappa di ieri felicissimo il vincitore: «Quando ho visto l’arrivo ho capito che avevo vinto ed ho esultato. Sul sottoscritto ci sono grandi attese, malgrado abbia solo 23 anni» ha detto Thibaut Pinot.
Sodddisfatto della sua prova anche Wiggins: «Anche oggi (ieri per chi legge, ndr) è stata una gara incredibile: fantastica. Sono ancora in maglia gialla. Due giorni di fila da leader della corsa: tutto ciò è fantastico».
Quanto a Nibali, anche Vincenzo per ora è molto soddisfatto del suo Tour: «Sapevo che era difficile andare via in discesa. È stato importante stare ed arrivare assieme ai migliori, anche per guadagnare sui ciclisti dietro in classifica: bene così. Tutti avevamo in testa la cronometro di domani (oggi per chi legge, ndr) e abbiamo risparmiato un po’ di energie». Nibali conserva il terzo posto in classifica generale a 16 secondi da Wiggins e a 6 da Evans e oggi dovrà difendersi nella cronometro contro i due che lo precedono in graduatoria. Sia Wiggins che Evans, infatti, sulla carta partono favoriti rispetto al siculo-toscano.
Ordine d’arrivo: 1) Thibaut Pinot (Fra) in 3h56’10”; 2) Cadel Evans (Aus) a 26”; 3) Tony Gallopin (Fra) s.t.; 4) Bradley Wiggins (Gbr) s.t.; 5) Vincenzo Nibali s.t.; 6) Juergen Van den Broeck (Bel) s.t.; 7) Chris Froome (Gbr) s.t.; 8) Denis Menchov (Rus) s.t.; 9) Haimar Zubeldia (Spa) s.t.; 10) Fraenk Schleck (Lux) a 30”.
Classifica generale: 1 Bradley Wiggins (Gbr) in 38h17’56”; 2) Cadel Evans (Aus) a 10”; 3) Vincenzo Nibali a 16”; 4) Denis Menchov (Rus) a 54”; 5) Haimar Zubeldia (Spa) a 59”; 6) Chris Froome (Gbr) a 1’32”; 7) Maxime Monfort (Bel) a 2’08”; 8) Juergen Van den Broeck (Bel) a 2’11”; 9) Nicolas Roche (Ire) a 2’21”; 10) Rein Taaramaee (Est) a 2’27”.
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