Gioco
Gemiti, un nome buono per la difesa
Vicino lo scambio con Perticone al Novara e il guerriero mancino in amaranto: il Livorno spera di chiudere presto
LIVORNO. Un rinforzo a sinistra. La politica non c'entra nulla. Molto più prosaicamente il Livorno sta cercando il successore di Mirko Pieri e di Ale Lambrughi in modo da consentire all'ex mantovano di giocare al centro della difesa. Manca un terzino, insomma e la società ha individuato due obiettivi.
La strategia. Perotti e Signorelli hanno un asso nella manica: si tratta di Romano Perticone, giocatore affidabile in serie B, ma ormai fuori dal progetto amaranto per tutta una serie attriti con la società e alcuni dirigenti. Il ragazzo ha molti estimatori in categoria. Lo vogliono il Verona, il Novara e il Cesena. Scartata l'ipotesi scaligera (i gialloblù premono per il prestito e da quell'orecchio qui nessuno ci sente), restano in piedi le trattative con piemontesi e romagnoli. Premessa: di soldi ne girano pochi, ma uno scambio lo si fa sempre volentieri. Chiaramente il Livorno si è leccato i baffi e ha chiesto i terzini alle due rivali. In pratica. Se Perticone va al Novara, fa il percorso inverso Giuseppe Gemiti (sul quale due settimane fa era piombato lo Spezia). Se l'incrocio è con il Cesena arriva Maurizio Lauro. In entrambi i casi si tratta di elementi validissimi. Al momento sono in vantaggio gli azzurri. Situazione in divenire, anche se gli uomini-mercato amaranto spingono per la soluzione Gemiti, un difensore di 31 anni solido, di personalità e che nell’ultima stagione ha disputato 34 partite in serie A nel Novara. Sarebbe un pezzo da novanta per la difesa e come leadership. Il Livorno cercherà di chiudere con Gemiti a inizio settimana.
Centrocampo. La società sta rovistando nel forziere della Roma che è pieno zeppo di gioielli. Il Livorno si è mosso per primo per arrivare al capitano della Primavera giallorossa Federico Viviani, ma proprio ieri il ragazzo è partito da Trigoria con destinazione Padova. Piace molto l'altro romanista Florenzi. Sul giocatore ha messo gli occhi anche lo Spezia. Il centrocampista, classe 1991, ha qualità indubbie. Resta da stabilire se le sue caratteristiche tattiche (può giocare basso, trequartista o addirittura esterno) si sposano bene con il progetto di Davide Nicola. Quello dei prestiti dalle big di serie A, comunque, è un mercato destinato a sbloccarsi tra non meno di un mese. Un'altra strada è quella di prendere un centrocampista esperto, ma chi ha quelli bravi se li tiene. Intanto l'ex amaranto Iori è andato al Cesena.
Gli altri. Galabinov è in partenza. Sul bulgaro ci sono numerose squadre di LegaPro e il pivot di Sofia potrebbe andarsene a breve. Indubbiamente la società, per quanto riguarda il mercato in uscita, ha lavorato benissimo visto che sono già stati piazzati (anche se manca l'ufficialità) Regno al Gubbio e Rizza alla Nocerina. Segno che i dirigenti sono stati convincenti: meglio andare a giocare che fare la muffa in panchina se non addirittura in tribuna. Anche Di Bella e i due cugini Moscati (chiamati per il ritiro con altri boys, tra cui il portiere Sannino, Colombi e Torri) andranno a giocare. L'addio ai giocatori in esubero regala margini in entrata. In attacco c'è da valutare la posizione di Paulinho. Se il brasiliano parte, aumentano sensibilmente le chance di rivedere Bernacci. Sono ancora bloccati Filkor, Sini e Ferreira. Il Livorno valuta Paulinho 5 milioni, non sente ragioni su un prestito e quindi i club che possono permetterselo sono Roma (a Zeman piace, però dopo il mercato sbagliato dell’anno scorso la piazza potrebbe pretendere un nome più roboante), Sampdoria e Pescara. Vedremo. L’intenzione comunque è andare in ritiro con questo gruppo, in modo che mister Nicola valuti bene gli interventi che secondo lui saranno necessari. Il mercato chiude il 31 agosto, ecco perché Filkor, Sini e Ferreira restano nel freezer.
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