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Lemmi, Lenzi e Carlà: tre ori seguiti da tante medaglie

Lemmi, Lenzi e Carlà: tre ori seguiti da tante medaglie

LIVORNO. Nonostante la canicola sono stati un centinaio gli atleti livornesi, con una larga maggioranza rappresentata da quelli dell’Atletica Livorno, che hanno preso parte ai campionati regionali...

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LIVORNO. Nonostante la canicola sono stati un centinaio gli atleti livornesi, con una larga maggioranza rappresentata da quelli dell’Atletica Livorno, che hanno preso parte ai campionati regionali assoluti e promesse open maschili e femminili. Due giornate di gare che si sono svolte a Firenze sulla pista e pedane dello stadio Ridolfi trasformato in una fornace ardente. Tre titoli appannaggio per i biancoverdi, nove medaglie d’argento (di cui 2 per la Libertas Runners Livorno), cinque i bronzi e qualche individualità rappresentano un bilancio che tutto sommato possiamo ritenere più che soddisfacente al di la delle assenze.

Titolo assoluto per Luca Lemmi in un 3000 siepi dove si è limitato a controllare gli avversari tralasciando di contrastare il fortissimo keniota della Virtus CrLucca Dokita Nelson Olempayie capace di correre sotto i nove minuti, ma come da regolamento non poteva correre per l’assegnazione della maglietta di campione toscano. Nei salti in estensione due titoli under 23, il primo per merito di Manuel Lenzi che nel lungo si fermava a 6,79 rimandando l’attacco ai 7 metri, il secondo ce lo assicurava il fortissimo Gianmarco Carlà nel triplo vicinissimo al suo top con la misura di 14,04 risultando anche lui come il compagno terzo assoluto. Per l’argento due belle doppiette sono scaturite dal mezzofondo: Moira Pachetti della Liberta Runners Livorno trovava sulla sua strada da prima la pisana Miriam Bazzicalupo che la precedeva sui 1500, il giorno successivo, pur migliorandosi sulla distanza degli 800 metri, subiva la stessa sorte per opera della Maria Cristina Petralia che la precedeva di una ventina di metri; per l’inossidabile Federico Meini dell’Atletica Livorno, secondo gradino del podio nei metri 1500, battuto in volata dal versiliese Giacomo Verona e ancora è stato in grado di ripetersi sui 5000 dove era capace di siglare il suo muovo limite personale.

Ma sono stati capaci di esaltarsi e di migliorarsi, sempre per l’Atletica Livorno, Francesca Boccia nel salto con l’asta con la misura di 3,50, e sopra tutto il giovane under 23 Alessandro Bacci nei 400 (under 23) che ha corso il giro di pista in 48.47 (terzo assoluto, preceduto di un soffio dai più accreditati avversari). Il biancoverde junior Marco Landi, velocista di belle speranze, dopo avere corso i 100 metri, faceva molto meglio sulla doppia distanza andando a insidiare la vittoria a Jacobs Marcel Lamont, tesserato per la Virtus Lucca, con una bella rimonta finale, forse un poco tardiva. Stesso metallo per Ilaria Cariello nel salto in lungo, superata proprio con l’ultimo saldo a disposizione della Selene Lazzarini (Atletica Empoli Nissan), e per Lorenzo Bernini nei 1500 under 23. Bronzo ancora, se abbiamo visto bene, per Antonio Fiorelli (Atletica Livorno) nel peso, Francesca Bonuccelli (Libertas Runners Livorno) nel salto in alto (in gara anche la Forestale Daniela Galeotti a 1,72), Veronica Becuzzi (Atletica Livorno) nel giavellotto e Dario Ceccarini (Firenze Marathon) nel martello a m. 55,05.

Non sono saliti sul podio ma dobbiamo esprimere il nostro compiacimento per due promettenti atleti che militano ancora nella categoria allievi: l’amaranto Marco Palumbo è andato a frantumare il suo personale nel salto in lungo portandolo a 6,73 (nella graduatoria stagionale di categoria si colloca fra i primi dieci); sui 400 ostacoli per l’Atletica Livorno ha ben replicato Andrea Bacci quarto assoluto in 56.42. Da non trascurare il tempo realizzato dalla staffetta dell’Atletica Livorno (Landi, Tori, Bussotti, Bacci Andrea) in un’emozionante 4X400 dove ha chiuso in 3.20.55 E ancora possiamo citare la biancoverde Valentina Lensi con qualche progresso messo in mostra sui 100 metri, imitata dalle compagne Ilaria Germani sui 400 e Sharom Guerrazzi alle prese con i 1500, e da Stefano Borea per la Virtus Lucca salito a 1,88 nel salto in alto.

Un titolo anche per il fiorentino Gianlorenzo Ferretti nel martello a m.65,18 che per la cronaca si allena a Livorno alla corte di Riccardo Ceccarini e soci.

Luciano della Bella

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di Redazione web