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Sagan stupisce ancora anche Cancellara s’inchina

Sagan stupisce ancora anche Cancellara s’inchina

Lo slovacco, al debutto nella Grande Boucle, brucia in volata lo svizzero che però conserva la maglia gialla. Da Nibali elogi al compagno di squadra

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Debutto trionfale per Peter Sagan al Tour de France. Nella prima frazione in linea della più famosa corsa a tappe del mondo il 22enne slovacco della Liquigas, all’esordio nella Grande Boucle, ha centrato subito la vittoria. E lo ha fatto in un modo impressionante, mettendosi alle spalle una indiavolata maglia gialla targata Fabian Cancellara (che con la seconda piazza ha mantenuto il comando della classifica generale) e il forte norvegese Edvald Boasson Hagen.

Nello strappo finale della tappa di 198 km con partenza da Liegi e arrivo a Seraing in Belgio, Sagan è stato fenomenale a restare in scia allo svizzero Cancellara. Il giovane slovacco ha tallonato fino in fondo al traguardo la maglia gialla vincendo una esaltante volata a tre a cui ha partecipato anche Boasson Hagen.

Una vittoria da fuoriclasse vero, che con quelle già conquistate in stagione porta a quota 14 l’incredibile score del giovane corridore slovacco che è da considerare a tutti gli effetti il fenomeno emergente del ciclismo mondiale. Un vero e proprio talento che ora va disciplinato un po’ sul piano tattico.

«Sagan è stato molto bravo - ha commentato al termine della tappa Vincenzo Nibali, compagno di squadra del vincitore e primo degli italiani in classifica generale, nono a 18” dal leader Cancellara - io ero dietro di lui, non ha sbagliato niente ed è andato a vincere».

Prima tappa in linea del Tour del France, dopo il cronoprologo di sabato, caratterizzata oltre che da alcune cadute senza grosse conseguenze anche dalla fuga a sei promossa da quattro francesi, Nicolas Edet, Anthony Delaplace, Maxime Bouet e Yohann GŠne, il danese Michael Morkov e lo spagnolo Pablo Urtasun, controllati a distanza dai compagni di squadra (la Radioshack) di Cancellara.

«Ho detto a Sagan che deve pagarmi una bella bottiglia di Brunello (di Montalcino, ndr) - ha detto la maglia gialla parlando del vincitore della tappa .- E dire che durante la corsa mi ha detto che non aveva buone sensazioni». Fenomeno slovacco che al termine della tappa ha spiegato così la sua tattica di gara: «Io - assicura Sagan - non sono un velocista e sono convinto che la migliore difesa sia l’attacco».

Oggi primo appuntamento disegnato per i velocisti con la terza frazione, la Visè-Tournai di 207,5 chilometri. Ma a questo punto occhio a Sagan...

Ordine di arrivo: 1) Peter Sagan (Svk/Liq) 198km in 4h58’19 (media 39,8); 2) Fabian Cancellara (Sui/Rsh); 3) Edvald Boasson Hagen (Nor/Sky); 4) Gilbert (Bel/Bmc); 5) Mollema (Ola/Rab); 6) Valverde (Spa/Mov); 7) Gesink (Ola); 8) Martin (Eir); 9) Hesjedal (Can); 10) Devenyns (Bel); 11) Van den Broeck (Bel); 12) Chavanel (Fra); 13) Gerrans (Aus); 14) Dumoulin (Fra); 15) Nibali.

Classifica generale: 1) Fabian Cancellara (Sui/Rsh) in 5h05’32”; 2) Bradley Wiggins (Gbr/Sky) a 7”; 3) Sylvain Chavanel (Fra/Opq) a 7”; 4) Tejay Van Garderen (Usa/Bmc) a 10”; 5) Edvald Boasson Hagen (Nor/Sky) a 11”; 6) Denis Menchov (Rus/Kat) a 13”; 7) Philippe Gilbert (Bel/Bmc) a 13”; 8) Cadel Evans (Aus/Bmc) a 17”; 9) Vincenzo Nibali (Liq) a 18”; 19) Marco Marcato (Vac) a 23”; 34) Ivan Basso (Liq) a 29”; 43) Michele Scarponi (Lam) a 37”; 73) Giampaolo Caruso (Kat) a 1’18”; 75) Alessandro Petacchi (Lam) a 1’21”.

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