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La prima è di Biaggi, la seconda di Melandri

La prima è di Biaggi, la seconda di Melandri

Due gare fantastiche sul circuito di Aragon, il campionato SuperBike sta diventando un derby

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ARAGON. E’ stato un grande duello italiano, che adesso promette di trasferirsi direttamente nel campionato. Per ora finisce 1-1 fra Max Biaggi e Marco Melandri, che vincono una gara a testa in un’appassionante e spettacolare giornata di sfide sul circuito spagnolo di Aragon; ma attenzione perché si vede subito il riflesso sulla classifica SuperBike, dove i due amici-nemici prendono il largo e dove adesso è prevedibile un lungo duello iridato.

E adesso la cronaca. Max Biaggi ha vinto gara 1 del round Aragon del Mondiale. Il pilota romano dell’Aprilia ha preceduto in volata la Bmw di Melandri al termine di un duello lungo e incerto; per Biaggi è stata questa la vittoria numero 20 in carriera, la quarta quest’anno. Terza piazza per la Ducati di Carlos Checa, quarta l’altra Aprilia di Chaz Davies. L’inglese Tom Sykes si è visto privare delle speranze di podio, messo ko da una collisione con la Bmw di Ayrton Badovini.

Ma se già gara 1 aveva riservato emozioni e battaglia, la seconda è stata davvero memorabile, essendosi risolta in una incertissima volata a quattro al termine della quale Marco Melandri l’ha spuntata per un soffio, con grande grinta ed esperienza. Il pilota romagnolo ha preceduto le tre Aprilia di Eugene Laverty, Chaz Davies e Max Biaggi che si sono classificate tutte a meno di mezzo secondo di distacco, e fra loro divise praticamente da pochi centimetri; quinto posto per l’inglese Jonathan Rea su Honda (giunto a quasi 7 secondi)e sesto per Leon Haslam su Bmw, mentre solo settimo è arrivato il campione del Mondo Carlos Checa su Ducati che ha confermato di attraversare un momento poco brillante.

«Non ci siamo certo risparmiati, eravamo praticamente nelle stesse condizioni, non era possibile fare la differenza», ha commentato Max dopo gara 1, ed è stato anche facile profeta prevedendo un duello ancora più acceso in gara 2, come infatti è puntualmente accaduto. «Ho dovuto davvero dare il massimo - ha aggiunto Biaggi - specialmente dopo metà gara quando le gomme iniziavano a perdere aderenza e dovevo stare attento a non commettere errori. Dopo l’ultimo sorpasso, quello decisivo, ho guadagnato qualche metro e sono riuscito a vincere».

Analogo il commento di Melandri dopo la replica in gara 2. «La chiave per cui ho vinto non la so, ma so che era un casino. Guidavano tutti fortissimo - ha detto - volevano stare tutti davanti. Alla fine mi sono ritrovato quarto e mi sono detto: bisogna attaccare. È stato bello, perché le Aprilia erano le moto da battere, pareva molto difficile e invece ce l’abbiamo fatta, adesso si profila un’annata fantastica».

E infatti per confermare le sue parole basta dare un’occhiata alla classifica generale, nella quale Biaggi mantiene il primato con 248,5 punti ma vede alle sue spalle profilarsi proprio la sagoma di Melandri che è salito a 200,5. Terzo Jonathan Rea a 183 e quarto Checa a 175,5: il campionato è ancora lungo e non sono tagliati fuori, però...

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