Il Tirreno

Livorno

Ecco la gomma racing ma con l’anima “eco”

di Claudio Soranzo

In pista a Valencia con il nuovo cinturato Pirelli P7 Blue. Così migliorano le prestazioni e i consumi

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P7 Blue, una sigla che gli automobilisti potrebbero ricordare al momento del cambio degli pneumatici della propria auto, in quanto contraddistingue la nuova gomma della Pirelli, un’estensione del noto Cinturato P7 di cui vengono vendute circa un milione di unità all'anno.

Un prolungamento del nome che dà allo pneumatico della Bicocca il valore aggiunto di una maggiore sicurezza, soprattutto sul bagnato, insieme con una minore resistenza al rotolamento. Ciò significa un minor consumo di carburante e di conseguenza minore emissione inquinante.

È il frutto di studi appropriati degli ingegneri Pirelli e sviluppi tecnologici di grande portata.

Li abbiamo provati a Valencia, dove la Pirelli li ha portati assieme agli pneumatici per la Formula 1 per il Gran premio d’Europa in contemporanea con il 25° compleanno del Pirelli P Zero, mitica copertura che iniziò la sua attività stradale nel lontano 1987 con la Ferrari F40, dopo essere nata per soddisfare le esigenze agonistiche delle competizioni rallistiche, al fine di fornire maggiori prestazioni in curva dopo i veloci rettilinei.

Ne sono passati di anni (ben 13 le versioni presentate, tra cui il P Zero Rosso, Silver, Trofeo, Nero e Corsa e 53 milioni di pezzi venduti) e cambiate le auto, ma la tecnologia di sviluppo del P Zero è andata sempre a pari passo con l’evoluzione delle vetture sportive e d’alta gamma.

I numeri del nuovo Cinturato P7 Blue sono: 9 per cento di percorrenza in meno nelle frenate sul bagnato, 23 per cento in meno nel consumo di carburante e meno10 per cento nel peso.

Ne conseguono delle prestazioni eccellenti, controllate su vetture come l’Audi A4 Tdi da 177 cavalli (nella misura 225/50 R17) e la Mercedes E200 Cabrio Blue Efficiency da 213 cavalli (235/45, con cerchio da 17’’).

Un test di oltre 200 chilometri su veloci strade e autostrade del circondario, che ha messo sotto stress il nuovo Blue, caricato a dismisura nelle molteplici curve dell’altopiano valenciano.

Ne è uscito un comportamento davvero ineccepibile, che ha valorizzato la vettura e anche aumentato il piacere di guida.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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