La manifestazione
Barazzutti a Wimbledon «C’è profumo di exploit...»
Il ct fa le carte a Schiavone, Vinci e baby Giorgi oggi impegnate in ottavi durissimi «Le ragazze sono sfavorite, ma ognuna di loro ha qualche chance importante»
LONDRA. Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Camila Giorgi: tre azzurre negli ottavi a Wimbledon. Si annuncia un grande lunedì, oggi, per il tennis italiano, anche se andare oltre questo risultato record sarà molto difficile.
Corrado Barazzutti, capitano di Coppa Davis e Fed Cup, alla vigilia parla degli attesissimi match. «Intanto diciamo che siamo molto contenti di poter vivere questo lunedì così impegnativo - sottolinea - è un traguardo storico e un grande risultato per tutto il tennis italiano e per queste ragazze che continuano a vincere e alle quali adesso si è aggiunta Camila Giorgi, protagonista di un exploit fantastico. Chiaro che ora la salita si fa dura, però voglio vedere cosa succede, sono curioso...»
Proprio la new entry Giorgi affronterà la numero 3 del torneo e del mondo, la polacca Agnieszka Radwanska: «Sulla carta sembrerebbe un match chiuso, il più chiuso dei tre - dice il capitano - anche perché Radwanska sta giocando benissimo. Però attenzione perché Camila è una tosta e in questa partita non ha niente da perdere, può giocare libera di testa e potrebbe metterla in grosse difficoltà». Per Francesca Schiavone c’è invece la fortissima mancina ceca Petra Kvitova, campionessa in carica a Wimbledon: «Match ovviamente durissimo, la ceca sull’erba è molto forte e non a caso ha vinto qui il titolo lo scorso anno. Ma Francesca gioca ogni giorno sempre meglio, è molto concentrata e quando la vedi così lei tira fuori qualcosa di grande. Inoltre Kvitova ha spesso passaggi a vuoto, contro una Francesca in palla potrebbero costarle cari. Diciamo che mi aspetto un gran bel match».
E infine Roberta Vinci affronta l’austriaca Tamira Paszek, reduce dal titolo sull’erba di Eastbourne e dalle vittorie sulla ex numero 1 del mondo Caroline Wozniacki e sulla forte Wickmayer. «La Paszek su questi campi ha dimostrato di saper giocare molto bene - conclude il ct azzurro - è un osso duro ma è anche un’avversaria alla portata di Roberta, che ha una grande occasione per poter entrare nei quarti di uno Slam. Partita molto difficile, ma alla sua portata«.
E loro, le ragazze, cosa dicono? Ieri fra acquazzoni e qualche insperato sprazzo di sole Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Camila Giorgi si sono comunque allenate, sono tutte e tre pronte, in palla e caricate a palla.
La “leonessa” pare molto rinfrancata e decisa. «In questo momento credo che Petra Kvitova sia la miglior giocatrice sull’erba, è la sua superficie - dice - ha un gioco piuttosto imprevedibile perché sa fare tutto bene. Per batterla devo giocare la partita perfetta. Diciamo che so cosa dovrei fare, se poi ci riuscirò lo dirà il campo». Grintosa e carica anche Roby Vinci: «Mi aspetto una battaglia e non sarà facile venirne fuori - dice la tarantina - ma in passato qui ho trovato avversarie addirittura ingiocabili come Serena Williams o Kvitova. Questa è dura, però me la gioco».
Non si smentisce nemmeno alla vigilia degli ottavi la baby-boom Camila Giorgi, un mix esplosivo di timidezza e faccia tosta. «La verità è che non conosco bene la Radwanska - spiega la ventenne italo-argentina - l’ho solo vista giocare un paio di volte in tv, e forse è anche meglio così, andrò in campo e farò il mio gioco. Il mio vero obbiettivo è migliorare il ranking e farmi conoscere, e queste due cose le ho già ottenute, quello che viene in più è tutto guadagno. Io guardo lontano...»
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