Gioco
Amaranto, meno otto alla nuova avventura
Il Livorno è pronto al pre-ritiro in attesa della partenza per Castel di Sangro Non ci sono ancora facce nuove, si pensa a Llama, Rios e al ritorno di Bernacci
LIVORNO. Tra otto giorni comincia ufficialmente la nuova avventura nel Livorno. Martedì 10 luglio infatti la squadra si raduna al Centro Coni per il pre ritiro in attesa della partenza per Castel di Sangro, la località abruzzese che 17 anni fa vide gli amaranto perdere una semifinale playoff in C2, e che oggi è stata designata come sede della preparazione estiva della truppa a disposizione di Davide Nicola. Una settimana al via, quindi, ma fino ad ora non ci sono facce nuove. Se un non è un record, poco ci manca. Gli 'acquisti', infatti, sono coloro che già erano in amaranto (Bernardini, Siligardi, Dell'Agnello, Piccolo presi rispettivamente da Varese, Inter e Piacenza) e quanti rientrano dal prestito: Galabinov, Di Bella, Perticone, Rizza e Regno. Giocatori che, insieme a De Lucia non rientrano nei piani della società.
Tagli al budget. La società non ha intenzione di fare il passo più lungo della gamba. Il presidente Spinelli è stato categorico. La filosofia è quella di puntare sui giovani, abbattere i costi superflui e andare al mercato del calcio solo dopo aver trovato una sistemazione agli 'esodati'. Una linea 'conservativa' che ha prodotto il blocco dei movimenti in entrata. Due gli esempi: il Livorno ha praticamente in mano i cartellini del difensore del Milan Ferreira, del centrocampista rossonero (e già amaranto l'anno scorso) Filkor e del centrale di difesa della Roma Sini (anche lui sarebbe un cavallo di ritorno), ma per ora non non è ancora stato messo nero su bianco in attesa di liberare qualche posto nell'affollato spogliatoio amaranto. Nel frattempo ha salutato la compagnia anche il dg Giovanni Gardini che non ha trovato l'accordo economico con la società. Il dirigente veneto è in procinto di accasarsi al Verona.
Fari spenti. Freno a mano tirato, quindi, anche se sotto traccia il dg Perotti e il ds Signorelli stanno continuando a lavorare per consegnare a Nicola una squadra che possa conquistare la salvezza in anticipo e senza la sofferenza dell'anno scorso. Sì, perché l'obiettivo dichiarato della società è proprio quello: mantenere la categoria senza patemi d'animo. In queste settimane sono numerosi i nomi che sono stati accostati alla maglia amaranto. I ruoli scoperti sono di sicuro tre, più uno (una punta) in caso di cessione di Paulinho.
Lista della spesa. Al Livorno mancano il secondo portiere da affiancare a Mazzoni. In rosa non c'è un'alternativa a Lambrughi sulla corsia sinistra nell'eventualità che l'ex virgiliano sia spostato al centro in sostituzione di Knezevic. Infine manca un centrocampista di spessore. L'alter ego di Mazzoni sarà un giovane. Tre i papabili: Di Gennaro (Primavera dell'Inter), Donnarumma (ex Gubbio, ma cartellino del Milan) e Fiorillo (Sampdoria). La società vuole mettere nelle mani del nuovo preparatore dei portieri, l'ex Siena Rossano Berti, il reparto al completo per cui in settimana ne sapremo di più. L'esterno mancino potrebbe essere il 23 enne argentino ex Milazzo Carlos Llama, fratello del giocatore del Catania. Sul ragazzo però è piombato il Grosseto che è in fase di sorprasso sul Livorno. A centrocampo in pole position c'è un altro argentino: Leonel Rios ex Genoa e Reggina l'anno scorso all'Olimpo di Bahia Blanca da cui si è svincolato il 30 giugno per cui potrebbe arrivare a costo zero. Piccolo movimenti in attacco. Livorno e Bologna hanno in agenda un appuntamento in settimana per discutere del futuro di Bernacci. Il giocatore guadagna mezzo milione di euro e i rossoblu non hanno intenzione di accollarsi gran parte dell'ingaggio per girarlo in prestito agli amaranto. L'ipotesi è la rescissione e la successiva firma per il Livorno. Complicato, ma non impossibile.
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