Gioco
L’incredibile avventura di Detti un teenager vola alle Olimpiadi
Il nuotatore livornese, 18 anni ancora da compiere, continua a stupire e adesso va a Londra «Non penso ai risultati ma al fatto che sarà un’esperienza unica che mi farà crescere come persona»
LIVORNO. La seconda "triglia" che, in compagnia di Federico Turrini parteciperà alle Olimpiadi di Londra (dal 28 luglio al 4 agosto), è Gabriele Detti, talento cristallino classe 1994 e dunque con una carriera appena alle origini, ma già costellata di prestigiosi successi sia in campo giovanile (medaglie agli Europei e ai Mondiali Juniores nell'estate 2011) che assoluto, basti pensare al titolo italiano Primaverile e all'oro conquistato in occasione del recente Trofeo "Sette Colli" nei 400 stile libero, da aggiungere alle due convocazioni per gli Europei di Stettino (vasca corta, Polonia) e Debrecen (Ungheria).
Un percorso che l'atleta nato e cresciuto nel vivaio della Nuoto Livorno, ma da settembre alla corte di Stefano Morini (lo zio) al centro federale di Ostia, vuole proseguire alla grande, con il bagaglio dell'esperienza destinato a lievitare in vista dei Giochi di Rio nel 2016.
Gabriele, avresti mai creduto di partecipare a un'Olimpiade non ancora maggiorenne?
«No, assolutamente. Saltare dal panorama Juniores a quello assoluto spesso può risultare assai difficoltoso, ma io per fortuna ci sono riuscito e adesso avrò la grande opportunità di ricevere un grande insegnamento per il futuro».
Hai parlato di futuro… per un atleta di alto livello non c'è cosa più giusta che vivere alla giornata, ma a Rio 2016 ogni tanto pensi?
«Al momento l'unico vero obiettivo è cercar di limare il mio personale nei 1500 stile libero e di conseguenza buttar giù il muro dei 15 minuti. Nel presente c'è Londra, mentre Rio rappresenta un traguardo sì fondamentale, ma che richiederà quattro anni d'incredibili sacrifici».
Da ormai 10 mesi vivi, studi e ti alleni ad Ostia. E risultati alla mano questa nuova esperienza non avrebbe potuto consumarsi in miglior modo, giusto?
«Direi proprio di sì, durante gli allenamenti ci divertiamo da matti e con i ragazzi si è creato un gruppo affiatato».
Quanto è stato importante allenarsi al fianco del neo campione europeo in carica dei 1500 stile libero, nonché tuo migliore amico, Gregorio Paltrinieri?
«Fondamentale, ma pure gli altri non sono da meno, a cominciare da Pizzetti, Cuoghi e i fratelli Potenza».
Ci è giunta notizia che scalderai i motori agli Europei Juniores di Anversa…
«Sì, e visto che ci sono proverò a salire sul gradino più alto del podio nei 400, 1500 e con la staffetta 4x200 stile libero. Gli 800? Non so ancora se li nuoterò».
Cosa ti aspetti da Londra 2012, a livello personale?
«Un'esperienza irripetibile, sia dentro che fuori dalla piscina».
Sogni di portare a casa una cuffia di qualche nuotatore in particolare, o magari di scattare una foto al fianco di qualche big dello sport mondiale?
«Sicuramente tallonerò Phelps, oppure Lochte, Biedermann e qualche bella ragazza (ride, ndr)».
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