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Balleri e i giovani «Uno stimolo farli crescere»

Balleri e i giovani «Uno stimolo farli crescere»

LIVORNO. E' un desiderio che si avvera. Sono ormai passati quattro anni dal giorno in cui Davide Balleri, dopo sei stagioni da cursore destro in maglia amaranto, lasciò il Livorno nella speranza che...

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LIVORNO. E' un desiderio che si avvera. Sono ormai passati quattro anni dal giorno in cui Davide Balleri, dopo sei stagioni da cursore destro in maglia amaranto, lasciò il Livorno nella speranza che fosse solo un arrivederci. Così è stato, perché dopo aver chiuso la sua carriera da calciatore a Como, ed essere subito dopo rientrato nella nostra città per allenare la Pro Livorno in Prima Categoria, oggi Davide torna a casa nella sua nuova veste di allenatore: «Essere di nuovo nel Livorno è per me motivo di grande gioia. E' quello che volevo da molto tempo, dal momento stesso in cui mi trasferii nel Como. La mia speranza era proprio quella di avere un ruolo nel settore giovanile amaranto. Ora che questa speranza è diventata realtà, darò il massimo per gestirla nel modo migliore».

Nell'immediato futuro di Balleri c'è infatti la panchina degli Allievi Nazionali B, la squadra dei ragazzi classe 1997 che nella scorsa stagione ha affrontato il campionato Giovanissimi sotto la guida di Alex Doga, e che nella prossima si confronterà con le squadre delle società che militano in Lega Pro, mediamente più anziane di un anno. Un compito importante, che Balleri ha accettato con entusiasmo: «Non vedo l'ora di cominciare. Ancora non conosco personalmente i ragazzi, ma ho già avuto modo di parlare con Doga, che mi ha descritto le caratteristiche di un gruppo che del resto già quest'anno ha ottenuto risultati notevoli».

La programmazione è già delineata: il primo agosto i primi test, il 6 inizio della fase di preparazione. Balleri ha voluto con sé Alessio Giovanneschi, che gli faceva da secondo alla Pro Livorno e che lo seguirà anche in questa esperienza.

La priorità, in base a quanto complessivamente auspicato dalla società, sarà quella di lavorare per far crescere i ragazzi sul piano tecnico e tattico, con l'obiettivo di indirizzarli verso la prima squadra, più di quanto non sia effettivamente accaduto negli anni più recenti: «Gli Allievi rappresentano già una fase cruciale nel percorso di un giovane calciatore. Subito dopo ci sono gli Allievi Nazionali, poi la Primavera. Credo che il Livorno con il suo settore giovanile possa sviluppare una filiera preziosa, analogamente a quanto accade in società come Atalanta o Empoli». Indubbiamente allenare adolescenti non sarà come correre su e giù lungo il campo con la maglia amaranto, ma Balleri lo farà sicuramente con lo stesso spirito con cui ha contribuito a far grande il Livorno in alcune delle più importanti stagioni della sua storia recente.

Alessio Traversi

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di Redazione web