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Livorno

Pistoia–Abetone, la super maratona ora parla russo

di Giacomo Carobbi
Pistoia–Abetone, la super maratona ora parla russo

La gara accende il pubblico: vince il giovane Tsyganov Tra le donne Monica Carlin torna regina dopo il bis nel 2007

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PISTOIA. La Pistoia-Abetone 2012 parla russo: a tagliare per primo il traguardo dell'ultramaratona che si è disputata ieri sui tornanti della montagna pistoiese è stato Dmitry Tsyganov, atleta ventiquattrenne del Club Parsec all'esordio assoluto nella competizione. Tsyganov ha fatto segnare il tempo di 3h 31'26'', quattro minuti in meno del secondo classificato Alberico Di Cecco, l'ex azzurro di maratona che non è riuscito a migliorarsi dopo la piazza d'onore del 2011.

L'exploit più vistoso è stato del primo assoluto tra i toscani, l'ex professionista di ciclismo Alessandro Calzolari, che nel podismo sta togliendosi parecchie soddisfazioni. Calzolari ha migliorato di quattro posizioni e di ben 12 minuti il proprio personale, stabilito nella scorsa edizione. Dietro di lui un altro esordiente, il romagnolo Matteo Lucchese.

Tsiganov è sempre stato nel gruppetto di testa così come Di Cecco, i due hanno fatto l'andatura sin dai primi tornanti. In tanti hanno provato a tenere il passo: nei primi chilometri si sono messi in mostra il marocchino Hajjy, l'ucraino Glyva e Matteo Lucchese. I primi due si sono persi lungo il percorso, Glyva è stato risucchiato quasi subito nel gruppo mentre Hajjy, primo alla 50 km di Romagna, ha tenuto botta fino a La Lima per cedere in corrispondenza dei tornanti più duri del percorso, all'altezza di Cutigliano.

Qui la Pistoia-Abetone miete il maggior numero di vittime, soprattutto tra chi non è riuscito a gestire la discesa di San Marcello. È su queste pendenze che è partito l'attacco di Calzolari, quarto al parziale di San Marcello, seguito da Lucchese, che ha tenuto dopo essere transitato quinto al passaggio dei trenta chilometri. Nel frattempo Tsyganov iniziava l'allungo vincente, lasciandosi dietro un Di Cecco sempre competitivo ma non abbastanza da impensierire il sorprendente russo.

Tra le donne si è consumata la vendetta sportiva di Monica Carlin, tornata alla vittoria dopo il bis messo a segno nel 2006 e nel 2007. L'ultramaratoneta trentina ha staccato di 11 minuti la vincitrice delle ultime due edizioni, la slovena Neza Mravlje, che si è classificata al secondo posto davanti alla rivelazione Barbara Cimarrusti, atleta della Banca di Pesaro alla prima partecipazione.

Da manuale la prestazione della Carlin, sempre in testa e decima assoluta al traguardo con il tempo di 4 ore e spiccioli. La portacolori della GS Valsugana ha riscattato così la prova opaca della scorsa edizione, quando fu costretta a ritirarsi prima di San Marcello per un problema fisico dando il via libera alla Mravlje. La slovena stavolta è stata costretta a rincorrere, senza mai riuscire a recuperare lo svantaggio. Il terzo posto ha cambiato proprietaria in più di una occasione: al passaggio di Le Piastre dietro alla Mravlje c'era Paola Sanna, vecchia conoscenza dell'ultramaratona, dieci chilometri più avanti è stata la volta di Marina Zanardi. La ferrarese, terzo posto nel 2011, ha ceduto alla distanza lasciando campo libero a Barbara Cimarrusti, protagonista di una bella rimonta insieme a Judit Foldingne Nagy, rispettivamente terza e quarta classificata davanti a Paola Sanna. Grandi applausi per la prima delle toscane, Veronica Vannucci. La podista pratese dell'Atletica Vinci, prima lo scorso anno ai 14km di Le Piastre, ha chiuso al sesto posto con un buonissimo 4h28'09''.

Interessante la lotta per il traguardo breve, piazzato ai 14 chilometri di Le Piastre: lì si è imposto il tunisino Alì Saadou (Gs Maiano Fiesole), davanti a Marco Guerrucci (GP Alpi Apuane) e all'emiliano Giuseppe Calabrese. Quarto il vincitore del 2011, Fabrizio Becattini. È pistoiese la vincitrice nella gara femminile: Stefania Bargiacchi, portacolori della Silvano Fedi Cral Breda, ha battuto sul tempo la compagna di scuderia Elisa Dami e la lucchese Andrea Bernardita Salas Palma.

L'unica vittoria italiana maschile è stata registrata al traguardo di San Marcello, dove il parmense Gianluca Cola ha preceduto Leonardo Ciulli (Atletica Signa) e il beniamino di casa Giacomo Buonomini, accolto come un eroe in piazza Matteotti. Sulla distanza dei trenta chilometri si è completato invece il tris italiano, con un podio tutto toscano composto da Antonietta Schettino, Mara Rossi ed Elena Venturi.

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