Il Tirreno

Livorno

Peralta pattina sul tetto d’Italia

di Juna Goti
Peralta pattina sul tetto d’Italia

Il talento livornese conquista il tricolore Uisp e prova il colpaccio federale

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LIVORNO. Non si può certo dire che per stringere in mano la coppa tricolore non ci siano voluti sudore, fatica, sacrificio. Quelli servono in tutti gli sport. E non è sempre detto - anzi non lo è quasi mai - che bastino. Ma nel pattinaggio artistico, a dodici anni, il sacrificio vale almeno tre o quattro ore di allenamento al giorno: piedi fermi sulle rotelle, quasi fossero una cosa sola. Amici, sole e mare che possono aspettare.

Pochi giorni fa Diletta Peralta - 12 anni, promossa in terza media alle Pistelli - ha vinto il campionato italiano di pattinaggio artistico, categoria Allievi B. La categoria più prestigiosa, più difficile. Perché subito dopo, con i Cadetti, partono il professionismo e il sogno della chiamata in nazionale.

L’atleta della Cigna Gymnasium è salita sul gradino più alto del podio di Calderara (Bologna) dopo essersi portata a casa tutte le gare che ha disputato dall’inizio dell’anno: campionati provinciali e regionali (sia Fihp che Uisp), in ogni specialità. A Bologna ha stravinto gli esercizi obbligatori (una gara fatta soprattutto di precisione e concentrazione con particolari pattini senza freno), poi ha conquistato il terzo posto nei liberi, la competizione più spettacolare, con salti, musica e trottole.

Il suo segreto sono una grazia inconfondibile e un’allenatrice che nella galassia del pattinaggio non ha bisogno di presentazioni: Tanja Romano, pluricampionessa del mondo, che proprio quest’anno ha deciso di lasciare le competizioni. Diletta (figlia d’arte, i genitori Leandro Peralta e Debora Possenti sono ex pattinatori e allenatori) è il suo primo gioiello. «Per Diletta – commenta l’allenatrice – è stata una bella soddisfazione. Quest’anno si è impegnata e sacrificata tantissimo, è un risultato meritato. Quando il lavoro dà i suoi frutti, al di là del piazzamento, è sempre bello». «Ora però – dice subito dopo – abbiamo ancora tanto da lavorare, ci aspetta l’appuntamento più importante, il campionato italiano Fihp. Spero solo che faccia quello che sa fare, soprattutto per se stessa. Poi prendiamo quello che viene».

Diletta ieri ha avuto il tempo di vincere un altro trofeo, a Trieste, dove ha riscosso una serie di otto nello short program. Da venerdì a domenica sarà a Mantova per il massimo appuntamento federale. Scenderà in pista sulle note di Charlie Chaplin e il Lago dei Cigni. Per provare, ancora una volta, a volare alto sulla pista.

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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