Il Tirreno

Livorno

Don Bosco, parte la caccia ai soldi

La società al via in Divisione Nazionale B, ma l’organico dipenderà dal budget

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LIVORNO. Il posto in Divisione Nazionale B è stato salvato senza bisogno della roulette russa dei playout, ma per il Don Bosco, la massima espressione cittadina rimasta nel basket nazionale, si preannuncia un’estate di sofferenza. Tanto per non cambiare. Il campionato 2012-13 si farà sicuramente, rimane da vedere con quali forze tecniche a disposizione. Un mix di giovani e senior oppure linea verde su tutta la linea?Dipenderà dal budget che la società di via Allende riuscirà a mettere insieme, bussando anche alla porta del sindaco Cosimi, il quale si era battuto per far giocare le partite interne del Don Bosco al PalaLivorno, invece quell’intenzione è rimasta un miraggio, ancora bloccata da una serie infinita di pastoie burocratica sulla gara di appalto per la gestione del gigante di Porta a Terra.

L’anno prossimo in DNB ci saranno due retrocessioni per girone (una diretta, la seconda attraverso i playout), le trasferte saranno onerose come lo sono state nel campionato appena concluso, nel quale alla gestione costi hanno inciso parecchio anche gli ottimi risultati delle squadre giovanili, con gli Under 19 qualificati alle finali tricolori di Udine. Un imprevisto extrabudget dal lato economico, anche se molto gradito dai dirigenti della società rossoblù in quanto conferma la bontà del lavoro svolto dal vivaio.

Faraoni allunga. Massimo Faraoni, general manager della Virtus Bologna in scadenza di contratto, ha firmato un altro biennale con la società del patron Sabatini. Il suo ritorno a Livorno in veste operativa dunque dovrà aspettare fino al 2014.(r.m.)

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di Redazione web