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Cariello argento nel lungo Joao Bussotti è di bronzo

Cariello argento nel lungo Joao Bussotti è di bronzo

LIVORNO. Ancora soddisfazioni per l’atletica labronica, e più specificatamente per l’Atletica Livorno, nell’ultima giornata dei campionati italiani juniores e promesse, maschili e femminili, allo...

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LIVORNO. Ancora soddisfazioni per l’atletica labronica, e più specificatamente per l’Atletica Livorno, nell’ultima giornata dei campionati italiani juniores e promesse, maschili e femminili, allo stadio Santa Monica di Misano Adriatico, con l’arrivo ancora di una medaglia d’argento e una di bronzo. La lieta sorpresa, ma per noi non più di tanto, è pervenuta dalla pedana del salto in lungo, dove Ilaria Cariello, nonostante la presenza di atlete di rango, è rimasta concentrata ottenendo un “regolare” m. 5,91 all’ultimo tentativo, misura che le assicurava il secondo gradino del podio; vinceva la veneta Laura Strati con un 6,02 sospinta da un vento favorevole. Il giorno prima la livornese si era cimentata, evidentemente senza troppa convinzione, nel triplo, risultato: 15.a con 11,33.

Per noi ancora una gara di mezzofondo da vivere tutta di un fiato con i tre gioiellini di Saverio Marconi al via dei 1500 juniores e i gemelli pronti a dare una mano al compagno Joao. La prova non assumeva un aspetto tattico così come era stato per gli 800 con un Joao Bussotti Neves che sapeva di giocarsi il tutto per tutto in vista dei mondiali di Barcellona, un gran merito per questo ragazzo di origini mozambicane per averci provato. Nel finale lo spunto irresistibile di Yassine Rachik che è andato a vincere in 3’46”95 secondo un copione già visto, secondo e in crescita l’aviere Mohad Abdikadar in 3’47”59; Joao alla fine si è piazzato al terzo posto, migliora il suo personale di qualche centesimo portandolo a 3’49”29, lo standard minimo di partecipazione per i mondiali è fissato a 3’48”, praticamente a un soffio. I Dini corrono al loro top sulla distanza, Lorenzo chiude al quarto posto in 3’50”69, Samuele è quinto, riesce a limare un qualcosa, è accreditato con 3’51”07. Per la cronaca il bellunese Emio Perco è risultato solo decimo.

Anche dalla velocità positive conferme: Marco Landi, dopo essersi qualificato con facilità con un ventoso 21”64, quarto miglior tempo (a noi avevano segnalato erroneamente come settimo), forse in cuor suo e a giusta ragione ci aveva fatto un pensierino al podio. Lo sprinter di Giuseppe Pucini alla fine può ritenersi soddisfatto lo stesso, in finale è sesto ed eguaglia il suo personale di 21”88, a vincere con un 21”06 ventoso è stato Eseosa Desalu.

Nella finale dei 110 hs promesse il finanziere Ivan Mach di Palmstein con 14”51 si è piazzato quinto, ancora alla ricerca della forma migliore. Facendo una considerazione sul fatto che siamo in presenza di una rassegna nazionale assumono valore anche altre prestazioni ad iniziare da quella fornita dalla neo junior Francesca Boccia in continua crescita che si è riscattata nella sua specialità preferita, il salto con l’asta dove si è classificata sesta ripetendosi a m. 4,40. Non manca il coraggio e la determinazione alla mezzofondista massese Sonia Ruffini, approdata alla corte dell’Atletica Livorno: nona sui 1500 in 4’49”08, fa meglio sui 5000 (settima, migliorandosi di otto secondi a 17’12”23). Gianmarco Carlà nel triplo si è fermato a 13,93 e in classifica è 12°. In campo femminile ancora disappunto in questa stessa specialità dove Giorgia Degl’Innocenti è decima con 11,63; martello a 34,13 m. e 17.o posto per l’amaranto Veronica Rossi, mentre non è riuscito a portare a termine la sua gara il marciatore Giacomo Guglielmi fra gli juniores, complice il caldo.

Luciano della Bella

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