Gioco
Il futuro di Paulinho è in maglia Pescara Castaldo è il sostituto
Mercato amaranto nel vivo: in porta caccia al vice Mazzoni In difesa il Novara vuole Lambrughi in cambio di Pesce
di Fabrizio Pucci
LIVORNO
Finalmente sta per essere lanciato il sasso nello stagno. Le acque ferme del mercato sono destinate ad agitarsi. Entro le ore 19 del 22 giugno, infatti le società devono trovare l'accordo sulle comproprietà. Altrimenti si andrà alle buste, da aprire il mattino successivo alla 11.
Non aspettiamoci grandi sorprese. Tuttavia l'attesa c'è. Perché di certo qualche pedina si muoverà sullo scacchiere e in questo modo sarà innescato un effetto domino. Sarà un po' come lo sparo dello starter. Le trattative inizieranno dopo il primo giorno d'estate. Un concetto espresso nei giorni scorsi da Attilio Perotti e pure dal presidente Spinelli.
In partenza. Il Livorno ha già detto addio a Bardi, tornato all'Inter, promesso al Novara. Nel contesto di questa cessione, la società ha acquistato la seconda metà di Dell'Agnello e Siligardi. Uno scambio proficuo. Gli amaranto sono in procinto di cedere in comproprietà Paulinho a una squadra di serie A. Zeman lo stima da impazzire, ma anziché a Trigoria il bomber di Caxia do Soul troverà una sistemazione al Pescara.
La società abruzzese aveva effettuato un sondaggio per il giocatore già nello scorso mese di gennaio, ma le fu risposto picche. È tornata alla carica adesso con l'asso nella manica: la serie A che andrà a disputare da agosto. L'operazione dovrebbe concludersi previo esborso di circa due milioni di euro da parte della società di Sebastiani. Così il Livorno salirebbe (insieme alla cessione di Bardi) a circa 3,5 milioni di introito in meno di un mese di mercato.
Lista della spesa. Ovviamente due partenze così importanti richiedono sostituti all'altezza. La società il portiere ce l'ha in casa. Si tratta di Luca Mazzoni, che dà ampie garanzie. Adesso serve il secondo. Due le possibilità: Brignoli del Lumezzane e Bason della Rudianese. In entrambi i casi non c'è fretta di chiudere. Se va via “Paolo” una parte dei proventi della sua cessione dovranno essere investiti nella ricerca del suo successore al centro dell'attacco. La società in questo senso mantiene il più stretto riserbo. Non trapela nulla. Anche se dalla Campania si parla di un interessamento per Castaldo della Nocerina.
Lavori in corso anche per il centrocampo. Piace molto Bazzoffia del Gubbio. La società umbra. Si tratterebbe di un’operazione a basso costo visto che i rossoblu stanno per cedere il giocatore a una tra Genoa e Chievo. Chi se lo aggiudicherà è disposto a prestarlo in B. E il Livorno è in pole position.
Occhio alla difesa. Salutato Knezevic, gli amaranto hanno ricevuto un'offerta concreta dal Novara per Lambrughi. I piemontesi in cambio sono disposti a cedere Simone Pesce, esterno sinistro già cercato dal Livorno lo scorso inverno. Se ne può parlare.
Se va via anche “Lambro”, visto che anche Sini è tornato alla casa madre, la Roma, servono tre giocatori. Piace Luciani del Lumezzane, mentre quello che convince di più è il 21enne Rigione scuola Inter ex Cremonese e Foggia.
La filosofia è chiara: come il resto della concorrenza si punta su giovani emergenti. Dopo aver sfoltito la rosa ipertrofica sarà pure trovato un leader. Ne ha bisogno la squadra. Ne ha bisogno la tifoseria, mortificata l'anno scorso da dieci sconfitte interne. Nel 2012/13 l'Ardenza deve tornare ad essere il fortino inespugnabile dei tempi di Protti e Jaconi.
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