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trofeo eos ai bagni tirreno

Ciano, il gancio non basta e super Mimmo Salvemini vince

Ciano, il gancio non basta e super Mimmo Salvemini vince

LIVORNO. Boxe spettacolo in riva al mare. Domenico Salvemini e Ciro Ciano, nella splendida cornice dei bagni Tirreno, illuminano il 2° trofeo Eos. Sul ring, di fronte a circa trecento persone, è...

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LIVORNO. Boxe spettacolo in riva al mare. Domenico Salvemini e Ciro Ciano, nella splendida cornice dei bagni Tirreno, illuminano il 2° trofeo Eos. Sul ring, di fronte a circa trecento persone, è battaglia vera.

Super Mimmo deve sfoderare il meglio del proprio repertorio per avere ragione, ai punti, ma meritatamente, del proprio avversario. A fare da cornice una ventina di bravi dilettanti, in una serata che ha regalato emozioni in quantità industriale. Tra i più giovincelli belle prestazioni di Mattia Demi, Kristian Karafili e Filippo Gressani. Tre 15enni di belle speranze e grande avvenire.

Successo sontuoso pure del 19enne Nicola D'Andrea un ragazzo che ha il pugilato scritto nel proprio dna. A completare le belle prove dei nostri dilettanti la vittoria di Valerio Cucciolini, Diego Tomassini e il pareggio di Marino De Sanctis. Disco rosso invece per Francesco Passeri penalizzato da due richiami ufficiali, Riccardo Cammarota e, in maniera assolutamente immeritata, per l'ingegner Valerio Pirone contro l'avversario di sempre Loreno Barotti.

Successo pure del quasi naturalizzato livornese Luca Roda, sul pratese Pasquale Di Filippo.

Ottava sinfonia per Mimmo . Pronti via e Ciro Ciano mette subito in chiaro che non è venuto a fare una gitarella. La sua tecnica non è da manuali della noble art, ma determinazione, temperamento e una condizione fisica straripante, bastano e avanzano per accendere la miccia.

Super Mimmo, come carattere non gli è da meno. Per arginare le folate di Ciano, saltella sul ring come una libellula e come contraerea, a velocità supersonica, usa il jab. Quando si presenta l'opportunità, entra nella guardia dell'avversario, con montanti e ganci a due mani che scuotono il fisico robusto del genovese e fanno male.

Nella terza ripresa Salvemini si fa trovare con la guardia bassa e Ciano lo centra con un violentissimo gancio. Oltre a fargli male è un bel segnale per ricordargli che l'attenzione deve essere sempre al top e non è il caso di ruzzare, anche se sono amici. Coloro che pensano a un calo fisico di Ciano, nelle riprese conclusive, rimangono delusi, le sue risorse fisiche sembrano inesauribili e la sua aggressività immacolata.

Domenico, però, ha la lucidità giusta per leggere il match e continuare mettere a segno violente bordate al bersaglio grosso e al volto che gli consentono di far pendere la bilancia dalla sua parte. Al termine della tenzone Salvemini è fresco come una rosa. Ciano, invece, ha sul volto i segni della battaglia e dimostra di non gradire il verdetto.

A Domenico urla: «Non ce l'ho con te perché sei un campione, ma non meritavo di perdere». Puntando l'indice verso l'arbitro: «Mi ritiro».

Negli occhi di Salvemini la felicità di aver vinto una bella battaglia e nelle parole l'onore delle armi verso Ciano: «E' stato un grande avversario».

Elogi a Salvemini anche dal maestro Sergio Palazzolo: «Bravi tutti e due. E' stato un match vero. Domenico tatticamente è cresciuto molto. Ha impostato l'incontro in maniera intelligente. Ha portato pochi colpi ma centrando il bersaglio. Ciano, invece, spesso è andato a vuoto o ha colpito le braccia dell'avversario». Tra i delusi Valerio Pirone. «Fuori gli arbitri ti penalizzano. In casa con me fanno altrettanto». Nell'intervallo, sul ring per ricevere meritati applausi, anche Lenny Bottai, Franco Nenci e Romano Fanali.

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di Redazione web