Il Tirreno

Livorno

«Paulinho va via soltanto in serie A»

di Fabrizio Pucci
«Paulinho va via soltanto in serie A»

Il presidente Spinelli fa il punto su un mercato immobile: per principio non rinforzerei mai le dirette concorrenti

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LIVORNO. Tra voci di mercato fantasiose e messe in giro ad arte e rumors più verosimili, si è conclusa un'altra settimana di giugno senza colpi eclatanti. Per il momento, nonostante le temperature elevate, il mercato sembra essere congelato. Poco male. Da qui a fine agosto c'è tempo e spazio per tutti. In casa amaranto è il presidente Aldo Spinelli in persona a fare il punto della situazione tre settimane dopo la conclusione del campionato più sofferto della sua gestione.

Tutto fermo. Il patron è rilassato. Il grande spavento è passato. Non ce ne ricordavamo uno così dal 1999: gol salvagente di Manfreda a Siena. Una vita fa. Adesso c'è da costruire il Livorno che verrà: «Proprio così - conferma il pres - ma per ora non si muove foglia. E' tutto bloccato, in sospeso, ingessato. La stagione è appena finita e molte società devono riorganizzarsi. E poi c'è la questione del calcio scommesse che rischia di cambiare il volto del campionato».

La prossima serie B. Ai nastri di partenza il 25 agosto non ci saranno big. Ma questo, come dice Spinelli, ad oggi rischia di essere l'unico dato certo. Il resto è in alto mare proprio per lo scandalo che sta ulteriormente surriscaldando questa estate: «Vedrete che qualche società sarà pure retrocessa. E sono d'accordo. Chi commette illeciti deve pagare. Ne va di mezzo la credibilità di tutto il movimento. Noi siamo tranquilli e stiamo pensando alla squadra da assemblare».

Il mercato. Spinelli poi va al cuore della questione. C'è un giocatore, Paulinho, che piace a molte società. Ma c'è pure un contratto che lega l'attaccante brasiliano al Livorno fino al 2016. Spinelli chiarisce subito: «Non nego che il ragazzo abbia estimatori. Sono arrivate alcune offerte, ma tutte estremamente basse e insoddisfacenti». Questo significa che in giro di soldi ce ne sono davvero pochi e che il cartellino del prezzo affisso nella vetrina amaranto per 'Paolo' (circa 2 milioni di euro per la metà) viene considerato elevato praticamente da tutti i suoi estimatori. Il presidente aggiunge: «Molti si fanno pubblicità sui giornali. Ma di richieste concrete non ne ho viste. E' fin troppo facile dire che si vuole comprare il tal giocatore. Poi però alle parole devono seguire i fatti».

No alla svendita. Qualcuno però, per la verità si è spinto oltre: «Sì: Spezia e Verona si sono fatte avanti, ma non prenderemo minimamente in considerazione le loro richieste. Se Paulinho va via, lo cedo a chi sta al piano di sopra: serie B per serie B me lo tengo. Anche se abbiamo bisogno di vendere mica ho intenzione di rinforzare le dirette concorrenti. Ci mancherebbe altro. Il giocatore, comunque, ha estimatori anche in serie A per cui restiamo in attesa».

Dionisi e gli altri. Un altro giocatore che l'anno scorso ha fatto bene è 'Dio'. Spinelli conferma: «A breve arriveranno anche le richieste per lui. Le valuteremo. Ma sinceramente, come ho detto, mi pare che in giro si facciano solo tanti discorsi. A noi stanno offrendo tantissimi giocatori: attaccanti, centrocampisti. Ma adesso la nostra priorità è quella di sfoltire la rosa. Torneranno in tanti dai prestiti per cui qualcuno dovrà partire, altrimenti sarà un guaio. Giugno è il mese del mercato della serie A. Come accade da qualche anno le società di serie B iniziano a muoversi dai primi di luglio. Insomma, abbiamo ancora tempo». Intanto il Novara ha effettuato un sondaggio per Lambrughi. In cambio sarebbe disposto a cedere l'esterno sinistro Simone Pesce, che fu vicino a vestirsi d'amaranto già nello scorso mese di gennaio. La società ha preso tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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