Il Tirreno

Livorno

Oscar del calcio, festa e cabaret il conto alla rovescia è iniziato

di Gianni Tacchi
Oscar del calcio, festa e cabaret il conto alla rovescia è iniziato

Mercoledì al cral Eni premi e battute per celebrare i vincitori della stagione appena conclusa Claudio Marmugi presenterà la serata: accanto a lui tanti ospiti illustri e con la lingua tagliente

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LIVORNO. Tra statuette e cabaret. La terza edizione degli "Oscar del calcio giovanile livornese" - il gran galà organizzato dal Tirreno in agenda mercoledì alle 21.30 al "Teatro Cral Eni" (viale Ippolito Nievo, 38) - unirà premi e battute per regalare una notte indimenticabile al baby football labronico. Sul palco infatti non saliranno soltanto i ragazzi che hanno brillato durante la stagione appena conclusa, ma anche cinque comici che intratterranno il pubblico con esilaranti sketch: oltre a Claudio Marmugi - che presenterà lo spettacolo con Alessandro Bientinesi - ci saranno Consalvo Noberini, Giovanni Bondi, Valerio Delfino e Paola Pasqui.

I cabarettisti presenti - Bondi escluso - sono anche autori de "La Tracina", la pagina di satira del nostro quotidiano: quindi lo show sarà anche l'occasione giusta per scoprire i volti del sabato comico del Tirreno. Ma intanto andiamo a conoscere la storia di questi cinque umoristi.

Claudio Marmugi, livornese, è un monologhista satirico. collaboratore del nostro giornale, autore del Vernacoliere e blogger per Repubblica.it, da quindici anni gira l'Italia con "Sabotage", spettacolo che aggiorna continuamente. I suoi monologhi spaziano dalla satira di costume alla critica bonaria della realtà circostante.

Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive ("Zelig Off" e "Zelig Circus" su Canale 5, "Comicittà" su Comedy Central) e radiofoniche (Radio2, Radio Deejay), mettendo in mostra il suo talento di "scopritore di plagi musicali". Ha lavorato anche nel cinema recitando ne "La prima cosa bella" di Paolo Virzì, in "Area Paradiso" di Diego Abatantuono e nell'horror internazionale "Eaters".

Consalvo Noberini è il decano dei cabarettisti livornesi, in attività da circa trent'anni e particolarmente attratto dallo scontro culturale Livorno-Pisa. Durante le sue esibizioni riesce a trasformarsi in decine di personaggi, grazie anche alla sua spiccata capacità di imitare gli accenti e i tic degli italiani. Autore di commedie e di svariati libri, è un maestro per un'intera generazione di comici.

Giovanni Bondi è un monologhista e attore comico. Dopo anni di cabaret nei locali livornesi ha portato le sue battute in tv, lanciando a "Zelig Off" e a "Central Station" il suo personaggio principale, un professore costretto dalla riforma scolastica ad avere tre classi sparse nel mondo: una a Bolzano, una a Perugia e un'altra a Gerusalemme.

Ha recitato anche nel film di Emanuele Barresi "Non c'è più niente da fare" con Rocco Papaleo, Paolo Ruffini e Alba Rorhwacher.

Valerio Delfino, dopo cinque anni di "Laboratorio Zelig", ha conquistato il pubblico toscano grazie a un cabaret fresco e originale. Monologhista, interpreta uno stralunato pescatore livornese che, in attesa di prendere qualche pesce, parla da solo e con l'ambiente circostante.

Infine Paola Pasqui, livornese doc, è una monologhista acuta e sempre calata nell'attualità. Porta in scena la condizione della donna nella vita quotidiana, fuori dai contesti glamour e dalle riviste patinate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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