Gioco
Girardi marcia nell’oro, un poker va sul podio
Atletica: ai tricolori juniores e promesse bene anche i gemelli Dini, Grotti nel disco e Neves Bussotti
LIVORNO. I livornesi non si smentiscono e si confermano autentici protagonisti ai Tricolori juniores e promesse in corso di svolgimento a Misano Adriatico. Il bottino al momento è di una medaglia d’oro, due di argento e due di bronzo, e poteva anche risultare più pingue se non si fossero verificate purtroppo delle circostanze negative; una bella soddisfazione in un tale contesto per i nostri tecnici e dirigenti tutti.
Il primo titolo si assegnava in apertura della manifestazione sulla pedana del lancio del disco Juniores dove era chiamato a ben figurare Giacomo Grotti della Libertas Runners Livorno; il ragazzo di Silvio Laudani saliva sul secondo gradino del podio dopo un ottima prestazione. Vinceva il favorito, il friulano Stefano Petrei con la misura al quinto lancio di 57.13, al quale rispondeva l’amaranto con un 56,53 al sesto lancio che rappresenta il suo nuovo personale e che conferma anche il minimo per i mondiali di Barcellona; al terzo posto Martin Pilato, si migliorava con 53,25, ma restava lontano.
Si è aspettato poi con trepidazione la finale dei metri 5000 juniores dove il tecnico Saverio Marconi dell’Atletica Livorno aveva schierato i gemelli Dini, Lorenzo e Samuele sono stati bravissimi, ma si sono ritrovati ancora una volta ad affrontare Yassine Rachik che, ricordiamo, li aveva battuti ai recenti campionati italiani di corsa campestre. Il ragazzo di origine marocchine che corre per il Cento Torri Pavia in questo primo scorcio di stagione su pista non si era fatto vedere più di tanto. La coppia livornese ha provato a rendere difficile la vita all’avversario, si è corso in una serata piuttosto umida che non costituiva il massimo, i passaggi dettano 2’56”2 - 5’56”5 - 8’57”3 - 11’53”0, ma è ancora un destino avverso, il vincitore andava a chiudere in maniera impressionante con un ultimo 1000 in 2’42” e con un tempo finale di 14.35.56, Lorenzo era secondo in 14.39.60, Samuele terzo in 14.46.52.
Occhi puntati anche sulla pedana del lancio del Martello Promesse dove si assisteva ad una sorta di karakiri collettivo, tre delle possibili pretendenti al podio incappavano in tre lanci nulli in qualificazione, a farne le spese Valentina Leomanni, Giorgia Nave e soprattutto la capolista stagionale, la livornese Elisa Magni tesserata per il Cus Parma con grande disappunto per il suo tecnico Riccardo Ceccarini. Vinceva Sara Pizzi con 55,15.
La seconda giornata che si è aperta in una mattinata ventosa ci ha regalato la medaglia d’oro nei 10 chilometri di marcia, la prova riservata alla categoria promesse pativa un po’ la mancanza di qualche altro protagonista come Riccardo Macchia o di Vito Di Bari, ma ciò non scalfisce il successo di Filippo Girardi per la gioia del suo tecnico Bruno Gabbi. Il bianco verde, nonostante la calura montante sulla riviera romagnola, si è buttato con coraggio dietro al ritmo imposto da uno scatenato Francesco Fortunato, impegnato fra gli juniores, alla fine ha pagato qualcosa e chiudeva in 44.54.05, primo di categoria.
Poca fortuna e tanto rammarico, anche se arrivava il terzo gradino del podio sugli 800 metri per Joao Bussotti Neves , l’unico a essere motivato per sovvertire le gerarchie quando i posti i posti per Barcellona sembrano già assegnati: El Kabbouri e Lahbi hanno già il minimo, e sono andati a impostare la gara in chiave tattica con un passaggio lentissimo, di poco sotto il minuto che vanificava qualsiasi speranza per Joao e rimandava il tutto a un volatone finale. Sul rettilineo entrava per primo Soufiane El Kabbouri, ma è stato Jacopo Lahbi a trovare lo spunto giusto nel finale, terzo posto per Bussotti in 1.54 86 bruciato per soli 34 centesimi di secondo. Bella notizia anche dalla velocita dove Marco Landi dell’Atletica Livorno in batteria avrebbe migliorato il suo personale con 21.64, ma il vento spirava a favore con 3,7 m. s., comunque si è qualificato per la finale con il settimo tempo. Sempre per la marcia si era registrato un più che apprezzabile quinto posto conseguito, sempre sulla distanza dei 10 km dalla bianco verde Alessia Guidi che concludeva in 55.46.72.
Nel salto in lungo juniores le due saltatrici dell’Atletica Livorno restavano al di sotto del loro standard: Giorgia Degl’Innocenti era alla fine 11.a con 5,36, Francesca Boccia risultava 17.a con 5,23. Stessa sorte nel giavellotto per la consocia Elena Faroldi, decima posizione con 36,11. Nei 110 ostacoli Ivan Mach di Palmstein, il livornese in forza alle fiamme Gialle, curato da Fabrizio Mori, sembra essere ancora lontano dai tempi attesi, in batteria segnava 14”52.
Luciano della Bella
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
